Mauro Russo, uno dei presunti organizzatori della maxitruffa sugli Ecobonus da un miliardo e mezzo, lascerà nelle prossime ore il carcere di San Vittore, dove e’ detenuto dal 26 novembre scorso, perché coinvolto nel blitz eseguito dai militari delle Fiamme Gialle del Gruppo di Avellino e del Nucleo Pef di Napoli coordinati dalla Procura di Avellino.

Un difetto di notifica al suo legale, l’avvocato Palmira Nigro, eccepito dalla difesa davanti ai giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, ha determinato la decadenza della misura nei confronti di Russo, per cui alla mezzanotte di oggi, scaduti i termini, dovrà essere rimesso in libertà come hanno già stabilito i magistrati del Tribunale della Liberta’ di Napoli. A meno di un improbabile colpo di scena, sarà infatti libero uno dei principali accusati al vertice dell’associazione finalizzata alla vendita in tutto il territorio nazionale dei crediti di imposta per circa 90 milioni di euro generati dalla truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche per circa un miliardo e mezzo sugli Ecobonus.
Attesa per la decisione sull’altro presunto capo del gruppo che ha ordito la maxitruffa, l’avellinese Danilo Porcile. Domani davanti al Riesame la discussione dell’istanza di Giuseppe Speranza, difeso dagli avvocati Gerardo Santamaria e Felicia Bruno.

