Una delegazione del Parco di Lycksele in visita all’ente Picentini

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Il Parco Regionale dei Monti Picentini per le sue peculiarità orografiche ed idrogeologiche rappresenta un serbatoio di biodiversità di primaria importanza nella definizione della connettività ecologica dell’intero meridione italiano. Le varietà di ambienti ed ecotipi presenti offre riparo e siti di riproduzione ad un elevatissimo numero di specie animali, stanziali e transienti. In un’ottica di monitoraggio e gestione del bene ambientale, è di primaria importanza verificare e quantizzare la presenza di quelle specie che si trovano all’apice della catena alimentare, in quanto elementi altamente indicativi dello status conservazionistico del territorio. Tra le specie a tutela integrale in base a direttive (92/43/CEE “Direttiva Habitat”) e linee guida comunitarie (Red List IUCBN) presenti nel territorio del Parco vi è il Lupo (Canis Lupus). Pertanto, nell’ambito delle azioni programmate nel progetto denominato “Natura e Sviluppo del Parco Regionale dei Monti Picentini” si è programmata una cooperazione per informazione, ricerca e monitoraggio finalizzata a migliorare le conoscenze sul Lupo, la coabitazione dell’areale del Parco dei Picentini fra Lupo ed Uomo, la promozione del turismo in queste zone come strumento di valorizzazione territoriale. Per tale finalità si è avviata una collaborazione scientifica attraverso un gemellaggio tra l’Ente Parco dei Monti Picentini ed il Parco di Lycksele nella Svezia settentrionale. Il rapporto di collaborazione prevede tra l’altro: il monitoraggio delle principali componenti ambientali e zooolgiche; l’elaborazione di un progetto congiunto per la realizzazione di una banca dati georeferenziata mediante localizzatori degli esemplari liberi in natura presenti nel Parco Regionale Italiano e nelle aree limitrofe al Parco e nella zona del Westerbotten; l’ampliamento delle attuali conoscenze sulle principali caratteristiche comportamentali dei lupi già rilevate e studiate presso il Parco di Lycksele; la definizione delle principali caratteristiche comuni delle due specie e gerarchizzazione dei rispettivi livello di rischio e vulnerabilità; l’individuazione delle zone da sottoporre prioritariamente a specifico monitoraggio; la definizione e il monitoraggio dell’impatto dell’attività umana nella zona; la possibilità di ricaduta economica relativa all’interesse rilevato dal turismo nei confronti delle specie e rischio d’estinzione come il lupo; la definizione di un progetto turistico comune di scambio di informazioni e banche dati fra i due parchi. Nella sede del Parco in Nusco, i tecnici delle due aree protette europee hanno anche affrontato e sviluppato nel dettaglio le procedure per l’accesso ai finanziamenti di progetti attraverso i canali previsti da “Interg” (programma tra aree protette regionali europee) e dal “Docup Obiettivo 2” (Documento unico di programmazione). Il protocollo, firmato dai due presidenti Sabino Aquino per il Parco dei Monti Picentini e Irene Sjogren per il Parco di Lycksele avrà durata triennale. Il presidente dell’Ente Parco ha accompagnato la delegazione svedese guidata da Irene Sjogren – presidente del Parco Lycksele – in diverse località dei Picentini, illustrando agli ospiti le caratteristiche paesaggistiche, naturalistiche e culturali dell’area protetta campana.

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