L’Avellino cala il tris. Dopo gli acquisti di Alessio Sestu e Rodrigo Defendi che ormai erano da tempo nell’aria, ecco arrivare anche Ivano Baldanzeddu difensore che giunge in comproprietà dall’Empoli. L’appello del tecnico Sarri, che chiedeva una accelerata sul mercato, è stato accolto dal Diesse Lucchesi che in meno di 24 ore ha portato alla corte dell’allenatore toscano un centrocampista e due difensori. Ma il lavoro da fare è ancora tanto, l’opera è soltanto a metà. “Stiamo cercando di creare un mix di uomini navigati ed elementi giovani-afferma l’ex dirigente di Roma e Fiorentina- che possano perseguire un progetto in grado di permetterci di costruire una situazione di prospettiva”. Il dirigente biancoverde dichiara: “Speriamo di sbagliare poco, il mio augurio è che questi ragazzi, come del resto quelli che verranno, non deludano le nostre attese. Da tempo l’arrivo di Sestu e Defendi era stato annunciato dalla stampa. Purtroppo per questioni tecniche le trattative si sono prolungate, ma l’importante è che i calciatori in questo momento siano giunti ad Avellino e possano aiutarci a conservare la cadetteria. Da parte dei ragazzi c’è sempre stata la convinzione di venire ad Avellino e questo per noi è solamente motivo di grande orgoglio. I tre arrivati rappresentano una situazione patrimoniale per la nostra società e questo è fondamentale per il futuro. Stiamo continuando a fare attività di monitoraggio sul mercato, stiamo lavorando su qualche dismissione, stiamo un po’ in ritardo, ma è un ritardo fisiologico. È un ritardo fisiologico perché l’Avellino è andato in serie B per ultima. Questo nuovo gruppo ha cominciato a lavorare da non più di 20 giorni. Sinceramente preferiamo arrivare con un giorno di ritardo, cercando i giocatori che ci interessano e compatibili al progetto”. Sullo sfogo dell’allenatore: “Il tecnico è consapevole di questo cantiere aperto e giorno dopo giorno si gettano pilastri nuovi. Saremo molto precari nella prima di Coppa, ma comunque questo non ci preoccupa. Ci preoccupa, invece, di cercare di fare le cose per bene sperando di sbagliar poco. Il mister è molto sereno e tranquillo. Il nostro mercato in uscita non ci condiziona. Non ci ha mai condizionato in partenza perché la logica della nostra attesa era una veduta che ha voluto essere e vuole essere di grande rispetto verso i calciatori che hanno fatto in modo che oggi l’Avellino disputi la serie B”. Sestu, romano, classe ’80 è reduce da un’ottima stagione con la maglia della Salernitana. Esterno di centrocampo in grado di giocare su entrambe le fasce nella passata stagione ha disputato 30 incontri e messo a segno 8 reti in terza serie. Giunge ad Avellino in prestito, ma il sodalizio di Contrada Archi avrà la possibilità di riscattarne il cartellino al termine della stagione. Per lui, quella in maglia biancoverde rappresenta l’occasione del rilancio, la possibilità di confrontarsi nuovamente con la cadetteria dove ha giocato soltanto otto gare tra Treviso e Mantova. In Irpinia per la definitiva consacrazione l’ex Treviso vuole essere un elemento importante dell’organico: “Sicuramente l’anno di Salerno mi è servito per acquisire maggiore consapevolezza nei miei mezzi. A livello personale ho vissuto una stagione importante ed esaltante, mi auguro di potermi confermare con la casacca dei lupi. Ringrazio la società per la fiducia, penso che per quello che ho fatto nello scorso torneo mi sono meritato questa nuova occasione in serie B”. Conferma la sua propensione a giocare sull’out di destra: “Nella passata stagione in quel ruolo sono riuscito a trovare la via del goal diverse volte, è la posizione che prediligo, anche se per me come del resto per ogni calciatore la cosa che conta è scendere in campo”. Vuole rifarsi dopo la fugace ed ultima esperienza con la casacca del Mantova: “Alla corte di Di Carlo avevo iniziato bene, poi sono stato fermato da una pubalgia che mi ha costretto ai box per diverse settimane. Quest’anno avrò la possibilità di dimostrare quanto valgo e di meritarmi un posto nel calcio che conta”. Defendi brasiliano di Riberiaro Preto arriva in Irpinia a titolo definitivo. Da due anni in Italia dove ha indossato le casacche di Udinese e Roma, trovando però poco spazio. Vuole affermarsi nella truppa di Sarri ritagliandosi un ruolo importante all’interno della squadra. Una trattativa complessa quella per portare il carioca ad Avellino, ma alla fine Lucchesi è riuscito a strappare il sì del Tottenham. Il calciatore aveva trovato già l’accordo da una settimana, ma la volontà della società detentrice di non cederlo definitivamente e l’inserimento nell’operazione di alti club hanno rallentato l’affare. Lo staff dirigenziale dei lupi ha puntato su di lui da subito, senza pensarci due volte l’ha portato all’ombra del Partenio con un contratto biennale: “Tra l’Inghilterra e l’Italia c’è differenza. -afferma il sudamericano- La B di questo paese è sicuramente molto più difficile di altri campionati di massima serie dell’Europa. Sono contento di essere qui. Spero di rendermi utile alla causa e magari riuscire un giorno a raggiungere la A”. Nonostante la stima incondizionata di Spalletti non si è ancora imposto nel Bel Paese: “Era difficile trovare spazio perché davanti a me avevo calciatori importanti come Mexes, Chivu e Ferrari. Ho scelto Avellino e mi auguro di giocare molte gare”. Sulle proprie caratteristiche personali: “Pur essendo un uomo di difesa devo ammettere che mi piace andare avanti palla al piede, in passato qualche volta sono riuscito anche a fare goal”. La scelta di Avellino? “Questo è il campionato più difficile e bello del mondo”. Sul protrarsi dell’operazione il biondo e poderoso calciatore afferma: “Ho firmato due settimana fa, c’erano problemi burocratici che alla fine si sono risolti”. Baldanzeddu, 21 anni, secondo i ben informati avrebbe raggiunto Avellino su suggerimento di Mario Piga. Ex calciatore biancoverde negli anni ‘80: “Sono contento di essere venuto qui ad Avellino. Giungo in una piazza importante dove praticamente si vive di calcio. Conosco il calore di questa gente e so quanto ci tengano i tifosi ai propri colori”. Nella passata stagione l’esordio in A con la casacca dell’Empoli: “Lo scorso anno credo che nelle poche gare in cui mi è stata data la possibilità di scendere in campo ho fatto bene. Purtroppo, però nell’arco del torneo sono stato fermato da un brutto infortunio. Spero che con la fatica ed il lavoro riesca a sdebitarsi nei confronti della società”.
(di Sabino Giannattasio)
