Un giovane di Montemiletto tra i finalisti di Visioni Sintetiche

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Il Concorso Visioni Sintetiche entra nella sua fase decisiva e, tra gli undici finalisti selezionati, spicca anche un ragazzo di Montemiletto, in provincia di Avellino: Gentile Petrillo.

Le opere finaliste, presentate senza alcun ordine di graduatoria, offrono un panorama sorprendente di visioni in cui l’intelligenza artificiale diventa strumento espressivo, linguaggio narrativo e mezzo di riflessione critica. Ogni immagine è accompagnata da una lettura approfondita della giuria, che ne analizza composizione, concetto ed efficacia evocativa.

Tra queste, l’opera scelta da Gentile Petrillo, “Il silenzio di Coltan” (nella foto copertina), si distingue per la sua forza etica e simbolica. L’immagine ritrae un bambino segnato dalla fatica, carico di un peso che va ben oltre il sacco che porta sulle spalle: è il peso di un’infanzia negata. Il contesto industriale, duro e impersonale, accentua il senso di sfruttamento e alienazione, mentre l’atmosfera polverosa sembra togliere respiro anche allo sguardo dell’osservatore.

Secondo la giuria, si tratta di un’opera che rinuncia consapevolmente all’estetica consolatoria per puntare alla verità. L’intelligenza artificiale, in questo caso, non è esercizio tecnico, ma strumento di denuncia: interroga il pubblico sul costo umano del progresso, sulle disuguaglianze globali e sulla responsabilità collettiva. Il volto del bambino, pur non centrale, diventa un simbolo universale di una condizione che non dovrebbe esistere.

Il 10 febbraio sarà annunciato il vincitore assoluto del concorso, al quale verrà dedicata una pagina speciale della rivista con intervista e approfondimento. La decisione finale terrà conto non solo della valutazione tecnica, ma anche dei commenti e delle riflessioni dei lettori.