Ugl – Santoli: “Imprese chiudono a causa della concorrenza sleale”

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Negli ultimi mesi oltre 80 imprese edili della provincia di Avellino hanno chiuso i battenti licenziando quasi quattrocento lavoratori. “E’ una situazione allarmante, mai come in questi mesi si è registrato un così alto numero di imprese edili che hanno deciso di chiudere – afferma Gerardo Santoli segretario provinciale dell’Ugl Costruzioni di Avellino – a farne le spese quasi 400 lavoratori che hanno perso il lavoro ma di cui nessuno parla perché gli operai edili delle piccole imprese non fanno notizia. Le cause sono numerose, ma non va sottovalutato il fatto che questa provincia è letteralmente invasa da ditte provenienti da fuori che spesso attuano ribassi a dir poco eccessivi aggiudicandosi la maggior parte degli appalti pubblici. Le nostre aziende spesso sono vittime di una concorrenza sleale, molte delle imprese forestiere non rispettano le norme sulla sicurezza e assoldano lavoratori in nero o irregolari, questo permette loro di poter effettuare tali ribassi. Non dimentichiamo poi i fenomeni sempre più diffusi di estorsione: mai come quest’anno c’è stato un aumento di episodi incresciosi, molte aziende hanno subito pressioni o attentati intimidatori. Così non si può andare avanti e noi come sindacato non possiamo far passare il fenomeno in silenzio ma abbiamo il dovere di far sentire le ragioni di tanti imprenditori per bene e soprattutto di centinaia di lavoratori spesso dimenticati e abbandonati. Ricordo solo che mentre ai piloti dell’Alitalia in caso di licenziamento spettano sette anni di mobilità, agli operai edili che hanno perso il lavoro se va tutto bene toccano a malapena sei mesi di disoccupazione, e poi si dice che tutti i lavoratori hanno pari dignità”.

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