Michele Cavaliere ha rassegnato questa mattina le proprie dimissioni dalla carica di segretario provinciale dell’Ugl.
Le motivazioni del gesto sono state specificate da Cavaliere in persona: “Le mie dimissioni sono riconducibili soltanto a motivi strettamente personali che non mi avrebbero permesso di dedicare il tempo necessario all’attività di segretario, e non a delle controversie interne al sindacato, come le voci che si sono rincorse nelle ultime ore hanno erroneamente sostenuto”.
Non ci sono fronde interne quindi nell’Ugl di Avellino, nessuna disputa a livello dirigenziale alla base della scelta di Cavaliere. “Certo in ogni grande “famiglia” si discute a volte anche animatamente”, ma nulla che possa far parlare di contrapposizioni intestine, precisa Cavaliere.
È una decisione che l’ormai ex segretario ha maturato nell’immediatezza del Consiglio Nazionale di fine gennaio a Chianciano Terme e che comunque non lascerà “scoperto” il sindacato: “Continuerò a garantire la mia piena disponibilità, infatti, con i vertici sindacali ho stabilito la linea, precedentemente tracciata, nel cui solco dovranno continuare a muoversi”.
Proprio in merito alle freschissime dimissioni di Michele Cavaliere, giunge la nota di Francesco D’Ercole, Capo dell’opposizione in Consiglio regionale, che punta invece l’indice su “dissapori interni”: “Esprimo la mia solidarietà al segretario dell’Ugl Michele Cavaliere che è stato costretto a rassegnare le sue dimissioni a causa di inspiegabili e immotivati dissapori interni al sindacato. Cavaliere ha lavorato con impegno e dedizione e ha guidato l’Ugl con fermezza e senso di responsabilità. Ha rappresentato adeguatamente i lavoratori in ogni sede e ha seguito con attenzione tutte le numerose vertenze in corso. A Michele Cavaliere va la mia stima e la mia amicizia”.
