Avellino – “Il mio primo passo verso Gengaro è stato fatto: ora spero che le risposte arrivino in tempi brevi”. Il tema degli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica 21 e lunedì 22 giugno ha, ovviamente, fatto la parte del leone nell’attesa conferenza stampa convocata questa mattina da Pino Galasso presso la sede del comitato elettorale di corso Vittorio Emanuele.
Alleanze ma non solo. Il primo cittadino uscente, con l’incontro odierno, ha voluto riprendere la propaganda elettorale proprio laddove, per motivi strettamente personali, l’aveva interrotta, intendendo replicare agli attacchi piovuti dalla coalizione del centro destra sull’ultimo quinquennio amministrativo nella città capoluogo.
IL DATO POLITICO – Prima di tutto, l’analisi politica. Galasso, che per l’occasione si è avvalso dell’appoggio morale dell’assessore all’urbanistica, Ivo Capone, e dei neo eletti consiglieri provinciali, Salvatore Biazzo e Nando Romano, ha valutato ‘più che soddisfacente’ l’esito delle urne al primo turno, con una doverosa precisazione. “La città di Avellino ha già scelto chi sarà il prossimo sindaco – ha spiegato Galasso – poiché il dato importante che emerge è che gli avellinesi mi hanno attribuito più di 2mila preferenze sul piano personale, un numero di gran lunga superiore al dato di Preziosi che ha raccolto un suffragio personale nettamente inferiore alle liste che lo sostengono”. In parole povere, l’armata del centro destra, così come Galasso ha descritto le 9 liste che hanno sostenuto il penalista candidato a sindaco, avrebbe trainato Preziosi al ballottaggio senza necessariamente aver trovato un riscontro numerico tra la gente. “Nel prossimo weekend elettorale – ha continuato – non ci saranno più gli 800 e passa candidati, ma il discorso verterà solo su 2 persone: la popolazione di Avellino ha già scelto il suo sindaco”.
I PRIMI 100 GIORNI – Da questo assunto è partita poi la replica: “Preziosi dice il falso quando parla delle periferie perché nel suo programma elettorale queste aree non vengono minimamente contemplate”. Ed in contrapposizione, Galasso ammette che “… ci vogliono almeno 2 mandati per completare tutto l’iter di opere che abbiamo pensato per la riqualificazione delle aree esterne alla città. Per San Tommaso, Rione Mazzini, Bellizzi, Quattrograna e Via Palombi il Comune ha stanziato fondi per circa 50 milioni. Il 90 per cento dei lavori verranno completati in tempi utili e secondo lo scadenziario previsto. La nostra è una città che è raccolta in un fazzoletto per cui non si può pensare di chiudere una strada e non contemplarne i vari disagi. Nei primi 100 giorni del nuovo mandato – assicura poi Galasso – potenzieremo il servizio di raccolta differenziata, completeremo la riqualificazione delle periferie ed attiveremo tutte le azioni sinergiche al Piano Strategico dell’area urbana e territoriale”.
IL CALCIO AD AVELLINO – I supporters biancoverdi di tutta la Provincia hanno chiesto aiuto alla politica per salvare l’Us Avellino. Ed ora che la città si prepara al ballottaggio, l’uno e l’altro candidato a Palazzo di Città non possono far finta di niente. Galasso ha preso a cuore la situazione. Ma il tempo stringe ed il primo cittadino uscente ammette la complessità dell’operazione per la situazione in cui Pugliese ha lasciato il club. “Iscrivere la squadra in serie D sarebbe una mortificazione sociale. Pensiamo prima a salvare l’Avellino e a portarla al ‘Centenario’ nel migliore dei modi. Per questo glorioso club, che è stato il vanto di una intera provincia per tante generazioni, faremo il possibile. La parte politica che vi parla – aggiunge – è stata largamente comprensiva verso la dirigenza dell’Avellino: nessuno osi colpevolizzarci ora per lo sfacelo in cui versa la squadra”.
ALLEANZE – Entro oggi dovranno chiudersi gli accordi tra i due candidati a sindaco e le tre forze escluse dal secondo turno. Se per Micera l’apparentamento con Preziosi è ormai cosa fatta, Galasso ha colto l’occasione per formalizzare l’apertura al Centrosinistra alternativo e alle civiche, chiarendo il profilo politico nuovo che tale scelta conferirà al futuro Governo della città, anche nell’ottica provinciale: “Basta un piccolo sforzo – conclude Galasso parlando idealmente con Gengaro – quello che è stato appartiene solo al passato. Auspico in un senso di responsabilità perché questa città è sempre stata patrimonio del centro sinistra e lo sarà ancora una volta dopo il ballottaggio”. (di Antonio Pirolo)
