Tutti pazzi per il primo aprile: occhio al pesce!

0
66

Una ricorrenza bizzarra, raramente dimenticata soprattutto dai più piccoli, ma non solo, a volte divertente, altre insolente, altre ancora di cattivo gusto: è il pesce d’aprile, quella diffusa usanza di fare scherzi – spesso anche complessamente congeniati – che tornerà puntuale come ogni anno domani.

Non è facile risalire alle origini di questo strano appuntamento, anzi a riguardo esiste più di una teoria.

La più accreditata vedrebbe risalire le origini della tradizione all’incirca intorno al 1582, data di applicazione del calendario Gregoriano, con il quale venne spostato il Capodanno dal primo aprile al primo gennaio.

A quanto pare in quell’epoca si diffuse in Francia l’usanza di regalare pacchi proprio in corrispondenza di questa data, ma i doni consistevano in scatole vuote, dette appunto poisson d’Avril cioè pesce d’aprile.

Il fatto che questa strana cultura riguardasse però una limitata porzione geografica d’Europa ha lasciato qualche dubbio agli studiosi che sono andati scavando nel passato a ricercare nuove tracce della ricorrenza. E così non sarebbe escluso che la genesi della festività possa farsi risalire addirittura all’età classica ed in particolare al mito di Proserpina che, rapita da Plutone, venne cercata invano dalla madre a causa di una ninfa che la ingannò.

Ulteriore teoria vedrebbe invece parecchi nessi tra il primo aprile e la festa pagana di Venere Verticordia.

Passando dalla leggenda alla realtà, la tradizione non manca ogni anno di fornire un ampio campionario di scherzi più o meno celebri.

Sono rimaste impresse nel recente passato alcune bufale come quella di una presunta intervista elettorale di una rete locale all’ex premier Berlusconi nel 2008, secondo la quale l’attuale capo del Governo avrebbe chiamato come ministri Cacciari e Monti in caso di pareggio alle urne, oppure quella del 2006 inerente l’imminente chiusura di Wikipedia.

Sempre in riferimento al web è illustre ed ingegnoso lo scherzo di Google, che diffuse la notizia di un nuovo collegamento internet che funzionava tramite un kit collegato direttamente al… wc di casa.

E come non ricordare l’iniziativa dello scorso anno con il crossover Google Maps – Pac Man.

Insomma, il primo d’aprile contagia davvero tutti, e, come visto, non risparmia neanche emittenti e testate giornalistiche. Irpinianews riuscirà a resistere alla tentazione? Il consiglio è presto dato a tutti: occhio al pesce!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here