Turbativa per il Premio Pratola Serra, la Procura chiede la condanna per l’ex sindaco

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La Procura chiede la condanna dell’ex primo cittadino di Pratola Serra Emanuele Aufiero, difeso dal penalista Alberico Villani, imputato insieme ad altre cinque persone per una presunta turbativa d’asta davanti al giudice monocratico del Tribunale di Avellino Elena Di Bartolomeo (l’udienza si e’ svolta qualche giorno fa). Le richieste di condanna per gli altri imputati variano da un anno (quello chiesto per S.S, che aveva firmato la determina di aggiudicazione definitiva, secondo l’accusa in realta’ mai definita sulla piattaforma Mepa) e un anno e sei mesi per gli altri imputati, alcuni dei quali rispondono anche di un secondo capo di imputazione contestato dalla Procura e dalle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano, quello di falso in atto pubblico. In buona sostanza si tratta del Rup che si occupava della gara per l’affidamento tramite procedura Mepa del “Premio Pratola Serra nel Mondo” ovvero M.F, il testimone di gara A. P, il legale rappresentante della Atb Consulting L C, per le attestazioni relative ai verbali di gara (svoltasi il 14 dicembre 2018 ma sulla carta risultatata aperta alle 18:30 del 13 dicembre 2018) smentiti da una nota della Consip. Tra l”altro la gara era stata eseguita dopo che gli eventi erano gia’ avviati. Aufiero invece avrebbe contattato un gruppo gia’ nel novembre del 2018 per gli eventi, annunciando che per il rimborso avrebbero dovuto rivolgersi allAtb Consulting. Le indagini coordinate dal pm Maria Teresa Venezia, avevano portato al rinvio a giudizio dei sei imputati. Nell’udienza svolta lunedi’ ha rassegnato le sue conclusioni il difensore di S.S, l’avvocato Enrico Matarazzo, che ha chiesto l’ assoluzione della sua assistita:
“I fatti sono da collocare nel 2018 con l’aggiudicazione provvisoria del 13 dicembre di quello stesso anno. Gli eventi si sono tenuti sino al 6 gennaio 2019. Ed e’ un post factum, perche’ la determina firmata dalla S.S e’ stato un mero atto di ratifica avvenuta nel febbraio del 2019 e non c’e’ stata turbativa”. Tra l’altro la difesa ha anche prodotto una sentenza del 2021  relativa ad analoghe condotte per cui non sarebbe stata ravvisata la turbativa. Anche per la posizione di M. F la difesa, l’avvocato Sabrina Mautone, ha depositato una memoria difensiva. Le arringhe finali degli altri difensori saranno discusse il prossimo 20 settembre, in quella data ci potrebbe essere anche la sentenza.