Tufo/Sorbo – Ingegneria naturalistica: partono i sopralluoghi

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Tufo/Sorbo – Domani dalle ore 10, nelle città avellinesi di Tufo e di Sorbo Serpico, i geologi, gli ingegneri, gli architetti e gli agronomi effettueranno alcuni sopralluoghi in quelle località recuperate grazie ad interventi di ingegneria naturalistica. L’evento è stato realizzato dall’A.I.P.I.N. Campania in collaborazione con Eureco, con Aziende Agricole Feudi di San Gregorio S.p.A., con la Harpo S.p.A. “Saremo lì dove sono state effettuate opere di Ingegneria Naturalistica – ha affermato il geologo Giuseppe Doronzo, presidente regionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica – e grazie a tali interventi è stato possibile il recupero del territorio anche dal punto di vista agricolo. Penso ad esempio a Tufo ed esattamente al Vallone Cutilli dove si è riusciti a riqualificare l’area, a recuperarla dal punto di vista idrogeologico ma soprattutto dal punto di vista agricolo. Oggi proprio su quel territorio sorgono bellissimi vigneti. La riqualificazione ambientale è estremamente importante”. L’AIPIN guarda “al futuro della Campania con grande ottimismo – ha proseguito Doronzo – perché in questa regione è sempre maggiore l’attenzione da parte degli Enti pubblici nei confronti dell’Ingegneria Naturalistica. Quest’ultima è importante su più fronti perché grazie a tali interventi è possibile recuperare il territorio ed in particolare le zone dove è forte il dissesto idrogeologico. Nel 2008 con ogni probabilità ci saranno più risorse economiche e dunque auspico un tavolo di concertazione con la Regione”. Domani sarà presente anche l’ing. Antonio Polverino consigliere dell’A.P.I.N. Campania ed anche progettista oltre che direttore dei lavori di recupero effettuati a Tufo in località Vallone Cutilli (incarico svolto con l’ing. Giovanni Giusti). Dopo il sopralluoghi di Sarno, Caserta Vecchia e la conferenza di Napoli sulle cave, domani nell’avellinese l’A.I.P.I.N. chiuderà il 2007. “Con Eureco stiamo sviluppando un progetto molto importante – ha concluso Doronzo – per la riqualificazione delle cave esistenti in Campania ed il riutilizzo del compost”.

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