Tufano: “Speriamo di festeggiare il 13 maggio, i tifosi lo meritano”

0
171

AVELLINO-Marco Tufano dopo aver sofferto tra panchina e tribuna nelle ultime settimane, con l’avvento di Vavassori alla guida dei lupi ha ritrovato una maglia da titolare. Il centrocampista partenopeo classe 84’ giunto in Irpinia lo scorso 19 luglio, si candida ad un ruolo di protagonista in questo delicato rush finale. Giunto all’ombra del ‘Partenio’ in cerca del rilancio, ha fino ad ora collezionato 23 presenze e messo a segno 2 reti contro Perugia e Teramo. Nel nuovo scacchiere disegnato dal trainer bergamasco ha agito sulla corsia di sinistra. Nonostante la giovane età il veloce atleta napoletano vanta già 90 presenze tra C1 e C2. Ingaggiato da dopo essersi svincolato dal Latina, nel mercato di riparazione ha ricevuto offerte importanti dalla cadetterria. Infatti, erano interessate a lui Triestina e Verona, ma la società di Contrada Archi ha fatto di tutto per trattenerlo. Il suo contratto con il sodalizio biancoverde scade nel 2008. I Pugliese gli hanno proposto già il prolungamento, rinnovandogli così la fiducia.
I risultati di ieri vi fanno ben sperare. Resta viva la fiammella per la promozione diretta?
“Ci credevamo prima e ci crediamo ancora di più oggi. I risultati arrivati da Gallipoli e Castellammare ci fanno guardare con maggiore fiducia al futuro. Vogliamo conquistare la serie B attraverso la porta principale, mancano tre gare da qui al termine della regular-season, dobbiamo ottenere nove punti, poi tireremo le somme. Abbiamo il dovere di provarci fino all’ultimo secondo della stagione perché non siamo assolutamente inferiori al Ravenna”.
Che effetto vi ha fatto giocare in un Partenio deserto?
“E’ stato brutto ed all’inizio anche difficile. Nei primi minuti della gara, vedere il nostro stadio senza tifosi ci ha rattristato molto, ma sentirli cantare ed incitarci dall’esterno del Partenio per tutti i novanta minuti ci ha caricato tantissimo. Ci ha spinto a dare più del massimo per riuscire a sbloccare una gara di certo non semplice. Il San Marino a differenza nostra è abituato a questo tipo di ‘clima’. Per loro, per la passione che nutrono in questi colori dobbiamo provare a vincere il campionato direttamente. Si meritano questa grande soddisfazione e non dobbiamo fare di tutto per regalargli un sorriso il 13 maggio”
Al termine dell’incontro siete andati a salutarli fuori allo stadio che effetto ti ha fatto vedere tutti quei tifosi nonostante i cancelli sbarrati?
“A fine gara vedere tutta quella gente ad aspettarci ed applaudirci ci ha davvero inorgoglito, una cosa del genere da quando gioco a calcio non l’avevo mai vista. L’attaccamento che la gente di Avellino ha nei confronti di questa squadra, è qualcosa di eccezionale”.
Bisogna vincere il campionato direttamente per evitare di giocare i play-off con uno stadio vuoto?
“Sarebbe una grossa mazzata per noi giocare gli spareggi senza gente sugli spalti. In casa siamo forti, ma con il pubblico che ti trascina è sicuramente un’altra storia. Lo abbiamo visto contro il Teramo e con l’Ancona”.
Che difficoltà potrà presentare l’incontro di domenica contro la Sambenedettese? Tra l’altro mancherà Biancolino, un’assenza sicuramente pesante?
“Domenica ci giochiamo davvero tutto contro una squadra imbottita di giovani, e che sicuramente ci darà del filo da torcere. Loro vorranno fare bella figura, quindi ci aspetta una grande battaglia. Non ci sarà Biancolino e questa sicuramente è un’assenza pesante. Raffaele sta vivendo un momento davvero fantastico e non averlo ci dispiace, mi auguro che domenica possa segnare Evacuo. Noi tutti facciamo il tifo per lui. Credo che questa possa essere l’occasione giusta per rilanciarsi”.
Contento delle tua prova con il San Marino?
“Sono felice di essere sceso in campo dall’inizio. Era ormai da tempo che non ero nell’undici di partenza, comunque anche se avessi dovuto soltanto giocare uno scampolo di partita sarei stato molto felice. Penso che nelle due gare contro Teramo e Salernitana mi ero comportato bene, ed ancora non riesco a capacitarmi di non aver trovato spazio in seguito”.
Vavassori ha rispolverato nuovamente il 4-4-2 e la squadra si è espressa bene. Con i Titani hai giocato a sinistra, ma in passato sei stato anche dirottato sulla corsia opposta, la tua preferenza?
“Per me è indifferente. L’importante è dare sempre il massimo. Con questo modulo riesco ad esprimermi bene, come del resto tutta la squadra, visto che lo abbiamo adottato per gran parte della stagione ottenendo degli ottimi risultati”.
Un bilancio sulla tua stagione fino a questo momento?
“Positivo. Ritengo di aver fatto bene e ripagato la fiducia di una società che ha creduto in me. Volevo dimostrare di poter giocare ancora in questa categoria dopo aver lasciato Pistoia per un errore di inesperienza. Questo per me era l’anno del rilancio, sono contento di ciò che ho fatto fino ad oggi”.
L’impatto con il nuovo tecnico?
“Per me che sono un giovane lavorare con lui sarà molto importante. In passato quando era alla guida dell’Atalanta ha lanciato tanti ragazzi, spero di imparare tanto”.
Contro la squadra di Nicoletti c’è stata una grande prova di Gragnaniello. Le continue voci su un possibile ritorno di Cecere non credi che gli abbiano dato fastidio?
“L’ho visto concentrato. Ha fatto bene, quindi, non vedo perché dovrebbe preoccuparsi. Lui è abituato a conquistarsi la maglia in settimana e lo farà fino alla fine”.
Venerdì c’è l’arbitrato per la restituzione dei due punti. Ci sperate?
“Ci speriamo anche se non ci crediamo molto. Fa rabbia, perché sono punti che ci siamo guadagnati sul campo e che in questo momento ci permetterebbero di essere primi al pari del Ravenna. Se non dovessero restituirceli non ne faremo un dramma andremo, avanti per la nostra strada”.
(di Sabino Giannattasio)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here