
Sono 164 gli indagati e un centinaio di imprese di distribuzione di beni food e no food nell’ambito di una truffa a carattere europeo scoperta in Puglia dalla Guardia di Finanza di Bari a seguito di una indagine disposta dalla Procura di Trani. Le persone indagate avrebbero creato circa 40 società fantasma in vari Paesi comunitari (Grecia, Spagna, Francia, Austria, Gran Bretagna e Portogallo), facendo risultare la cessione di merci all’estero, in esenzione d’imposta e poi rivendute in nero in Italia, soprattutto in Campania e Puglia, a prezzi particolarmente vantaggiosi e convenienti.L’operazione ha interessato i territori di Frosinone, Napoli, L’Aquila, Roma, Campobasso, Salerno, Avellino, Potenza e Pistoia Catania, Brindisi, Lecce, Taranto e Caserta. Le accuse vanno dall’associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture false per 190 milioni di euro, a dichiarazione dei redditi fraudolenta e omessa dichiarazione dei redditi. Nelle indagini risultano coinvolte oltre 100 imprese nazionali di autostrasporti, di cui la meta’ completamente sconosciute al fisco.