Truffa on line ai danni di badanti slave: nei guai giovane coppia

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Montemarano – Dopo la notizia della denuncia da parte dei Carabinieri di Nusco di due rumeni che avevano truffato alcuni giovani studenti irpini, che effettuavano acquisti on-line e che si erano visti azzerare il credito sulle loro carte prepagate, ancora un altro caso di frode telematica. Questa volta sono stati i militari della Stazione di Montemarano a smascherare un articolato meccanismo di truffa on line posto in essere in Alta Irpina ai danni, di una cittadina neocomunitaria, che utilizzava carte prepagate per acquisti on line. Si tratta di una coppia, un irpino ed una polacca, che avevano fraudolentemente sottratto denaro ad alcune badanti slave residenti in loco, mediante l’utilizzo abusivo di carte di credito per effettuare ricariche a telefoni cellulari e/o acquisti on-line. La giovane coppia, già denunciata in passato per aver clonato carte di credito e truffato altre persone on line, nonché per aver messo in circolazione banconote false, nel giro di poche settimane avevano sottratto circa un migliaio di euro da diverse carte di credito intestate ad alcune badanti connazionali della giovane polacca, tutte residenti nei paesi altirpini.
Per appropriarsi del denaro la coppia ha raggirato le connazionali ed ottenuto sia i dati delle carta di credito “Postepay” che le credenziali (username e password) per accedere ai siti internet ed effettuare i prelievi, utilizzati successivamente per ricaricare i propri telefoni cellulari e/o per acquisti di carte di credito prepagate e beni di consumo. E’ importante evidenziare che le indagini e la conseguente denuncia dei Carabinieri, bloccando le loro carte di credito, hanno, di fatto, interrotto e smascherato i piani dei due pregiudicati, che portati presso gli Uffici di Piazzale Pastrengo, messi alle strette, non hanno potuto che ammettere le proprie responsabilità. Per questo motivo, la giovane ed “ingegnosa” coppia italo – slava è stata denunciata in stato di libertà per “frode informatica ed accesso abusivo a sistemi informatici/telematici”.
L’attività di indagine dei Carabinieri è ancora in corso, sia per individuare ulteriori badanti truffate con le medesime modalità sia per identificare eventuali complici che abbiano aiutato la coppia a mettere a segno le redditizie truffe on line. Le indagini sono condotte in stretta collaborazione con i Magistrati delle Procura della Repubblica di Avellino, coordinata dal Procuratore Capo Antonio Aristide Romano.

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