Trovare lavoro è più facile se segui questi consigli

Trovare lavoro è più facile se segui questi consigli

2 Settembre 2021

La redazione del curriculum vitae è il primo passo da compiere quando ci si dedica alla ricerca di un lavoro. Anche se ormai è raro che venga richiesto in versione cartacea, il cv continua a ricoprire un ruolo di primo piano nel suo formato digitale. Ovviamente è fondamentale che venga aggiornato in maniera costante; inoltre deve essere curato, privo di errori di grammatica o di ortografia, esaustivo e sintetico al tempo stesso. Insomma, un paio di pagine sono più che sufficienti per presentarsi e farsi conoscere dai recruiter.

La reputazione sul web

Al giorno d’oggi sembra proprio che non si possa prescindere dal possedere un profilo su LinkedIn: ma l’importante è che se lo si fa lo si deve curare il più possibile. Come noto, stiamo parlando del social network per antonomasia per i professionisti, grazie a cui è possibile entrare in contatto con le aziende e con i colleghi, anche per mettere in mostra le proprie competenze e le proprie esperienze. Ormai un numero sempre più elevato di recruiter si serve di LinkedIn allo scopo di reperire candidati interessanti. In generale, poi, è importante prestare attenzione alla propria reputazione sul web, curando l’immagine che ne scaturisce. I selezionatori delle aziende, infatti, sono abituati a controllare i profili social dei candidati e quello che pubblicano: di conseguenza una battuta di troppo o una foto poco appropriata rischiano di mettere a repentaglio anche il più efficace dei curriculum.

La tecnologia

Internet può essere sfruttato non solo per scoprire annunci di lavoro, ma anche in tanti altri modi: per esempio è consigliabile creare un account che permetta di realizzare videochiamate. Questa è una necessità che è emersa in tutta la propria evidenza da quando si è diffusa la pandemia da coronavirus, ma anche come tendenza generale i selezionatori tendono a richiedere sempre di più i video colloqui. Avendo già a disposizione un account, non si corre il pericolo di farsi trovare impreparati. E a proposito di video, perché non pensare di affiancare un video curriculum al classico cv a parole? Una vera e propria presentazione video permette di mostrare le proprie competenze comunicative, destare la curiosità dei destinatari e, in buona sostanza, accrescere le probabilità di essere contattati.

Gli errori da non commettere

In fase di colloquio è opportuno riflettere sempre prima di parlare, mentre è un grave errore interrompere di frequente il proprio interlocutore. La cortesia e l’educazione, purché non affettate, sono una parte indispensabile del bagaglio del candidato ideale; e ciò implica anche rispondere in modo coerente agli interrogativi che si ricevono. Attenzione, però: condividere una quantità eccessiva di informazioni non va bene, e in generale non bisogna mai dire più di ciò che è chiesto.

Qual è l’atteggiamento giusto da adottare

Ci sono alcuni comportamenti che, pur ingenui o in apparenza innocui, possono non fare bella impressione tra i recruiter: per esempio truccarsi o pettinarsi in pubblico, ma anche stare al telefono mentre si è nella sala d’attesa, o ancora fumare aspettando il colloquio. Sono tutte azioni di per sé banali, ma che a volte indicano uno scarso interesse o magari possono essere interpretate come il segnale di una concentrazione carente in vista dell’obiettivo. Nel complesso, bisogna far capire al datore di lavoro e al selezionatore che ci si sta impegnando molto per provare a ottenere l’impiego a cui si mira. E questo impegno può trasparire da un sacco di dettagli, che riguardano non solo la lettera di presentazione o il curriculum, ma anche il look che si decide di sfoggiare. Perché l’abito fa il monaco sempre e comunque.