Troppo brutto per essere l’Avellino di Sasà: interrotta la marcia

0
140

Avellino 4-3-2-1: Gragnaniello, Doudou, Vaskò, Pecorari, Ghomsi, Romondini, Dettori(75’ De Martino), Di Cecco, Pepe(52’ Pacilli), Pellicori, Ciotola(70’ Ascenzi)
A disp: Padelli, Defendi, Sirignano, Szatmari
All: Campilongo
Rimini 4-3-1-2: Pugliesi, Vitiello, Rinaldi, Sottil, Regonesi(89’ Pezzi), Cardinale, Lunardini(75’ Basha), Frara, Ricchiuti, Vantaggiato, Docente(79’ La Camera)
A disp: Agliardi, Bravo, Cipriani, Paraschiv
All: Selighini
Arbitro: Candussio di Cervignano/Assistenti: Fittante-Signorile
Quarto uomo: La Mura
Reti: 62’ Docente e 66’ Ricchiuti
Ammoniti: Regonesi, Lunardini, Basha, Ascenzi
Angoli: 8 a 3
Recupero: 1’ pt e 3’ st

Si interrompe la serie positiva dell’Avellino: i lupi non riescono ad arrivare al nono turno senza sconfitte concedendo parecchio ad un Rimini ordinato. Primo stop per la truppa di Campilongo contro una diretta concorrente. Una sconfitta che brucia ma che di sicuro non rappresenta un campanello di allarme vista la grande emergenza in cui sta lavorando il tecnico di Fuorigrotta. L’organizzazione degli ospiti frena una squadra che pian piano si spegne e che nella seconda frazione di gioco non riesce mai a rendersi pericolosa. Troppo brutti per essere gli uomini di Sasà, i padroni di casa sembrano privi di idee e confusionari. Eppure nel primo tempo l’Avellino ha avuto la possibilità di passare in vantaggio con un episodio che finirà sicuramente sotto l’occhio dei moviolisti: al 20’ il signor Candussio indica il dischetto per un fallo di Rinaldi ai danni di Ciotola ma dopo essersi consultato con uno dei due assistenti decide di concedere la rimessa dal fondo. Nella ripresa è prima l’ex Docente ad approfittare di un buco della retroguardia irpina e poi tocca a Ricchiuti, favorito da una uscita infelice di Gragnaniello che fino a quel momento era stato tra i più positivi, fissare il risultato sul 2 a 0. Il tecnico biancoverde prova a rimettere il match sui giusti binari inserendo Ascenzi al fianco di Pellicori. Nemmeno l’ingresso della seconda punta permette ai lupi di recuperare il match. Male il reparto arretrato che fino ad oggi era stato il vero punto di forza dell’undici irpino, sottotono il centrocampo che non ha attuato il solito pressing, arma fondamentale di questa seconda era biancoverde.
CRONACA – Campilongo si affida al 4-3-2-1 confermando le anticipazioni della vigilia. Gragnaniello in porta, difesa a quattro con Doudou, Pecorari, Vaskò e Ghomsi. In mediana Romondini, Dettori e Di Cecco. In avanti, alle spalle di Pellicori, Pepe e Ciotola. Al 1’ Romondini per Ciotola, quest’ultimo di testa tra le braccia di Puglisi. Al 2’ azione Docente-Ricchiuti, il tiro di quest’ultimo sul fondo. Al 4’ angolo di Pepe, Pocorari di testa in torsione sull’incrocio dei pali. Al 7’ punizione di Pepe dalla destra, la palla giunge in area e Pellicori conclude da sotto misura, Rinaldi colpisce con la mano ma l’arbitro fa proseguire, la difesa libera. Sulla sfera Di Cecco che va al contro cross, pallone che si spegne sul fondo. Dopo pochi minuti, brividi per la squadra di casa: svarione di Pecorari, Docente va al tiro. Sfera deviata in angolo. Al 12’ tiro di Di Cecco da fuori deviato in corner. Cross dalla bandierina di Ciotola, Doudou impatta di testa, palla bloccata senza problemi dell’estremo romagnolo. Al 16’ cross di Regonesi per la testa di Docente che cerca di mandare la sfera all’incrocio, Gragnaniello sventa il pericolo. 20’ azione insistita dell’Avellino, rigore su Ciotola di Rinaldi, Candussio concede il penalty, ma su suggerimento del guardialinee concede la rimessa. Al 25’ Ciotola fa partire un bel tiro in diagonale dalla destra, la palla termina di poco al lato. Al 33’ cross di Vitiello dalla sinistra, Vantaggiato conclude da sotto misura, ma Gragnaniello in uscita bassa salva. Sulla successiva azione è Frara ad andare al tiro da fuori, l’estremo irpino blocca in presa sicura.
IL CAMBIO – Al 35’ Campilongo prova a mutare qualcosa, invertendo Ciotola e Pepe sulle corsie esterne, ma nemmeno questa mossa porta i frutti sperati. Finisce il primo tempo 0 a 0. Al 46’ conclusiune di Vantahggiato, Gragnaniello si oppone. Al 51’ punizione di Romondini, palla in area, Doudou di testa sul fondo. Da questo momento in poi l’Avellino scompare dal campo: 61’ Frara, Gragna respinge Docente fuori. Sono le prove generali del goal che arriva poco dopo. Al 62’ il Rimini passa in vantaggio, Vantaggiato fa passare la palla tra i due centrali biancoverdi, sulla sfera Docente che in diagonale deposita alle spalle di Gragnaniello in uscita disperata. Al 66’ errore di Gragnaniello che anticipa Docente, prova il dribbling ma perde palla. Ricchiuti ne approfitta e raddoppia. La reazione dell’Avellino è tutta in un tiro sbilenco di Romondini tre minuti dopo. L’Avellino in pieno recupero prova ad accorciare con Vaskò, ma il gigante magiaro questa volta non trova il colpo di testa vincente. In classifica non cambia molto visti anche i risultati delle dirette concorrenti, anche se è stata sprecata una grossa occasione per battere una squadra a pari punti in graduatoria e per agganciare i cugini della Salernitana. Adesso altri due incontri importanti con il Parma e con i granata di Castori. Due sfide in cui si spera di rivedere il vero Avellino, ma soprattutto nel rientro di Mesbah e De Zerbi, due elementi che potranno dare qualità ed imprevedibilità alla squadra. Si è perso, ma non bisogna fare drammi. Tanti gli applausi ed i cori per Lombardi, peccato che i lupi non siano riusciti a regalare un successo al capitano di tante battaglie. (di Sabino Giannattasio)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here