Tropeano “sfratta” Fredane in Borgo e sagra, protesta l’opposizione

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Il sindaco di Montefredane, Valentino Tropeano, ha disposto lo sgombro immediato dei locali comunali gestiti dalle associazioni ‘Fredane in Borgo’ e ‘Sagra del Fusillo e del Pezzente’. Una improvvisa intimidazione da parte del sindaco notificata tempestivamente ai presidenti delle due associazioni, rispettivamente Gerardino Trasente e Renato Quatrano. Tale ordinanza è arrivata all’indomani della grande partecipazione di visitatori che ha avuto nell’ultimo weekend proprio la kermesse ‘Fredane in Borgo’.
“Non possiamo che restare frastornati e attoniti dalla decisione assunta dal primo cittadino senza avviare un preventivo confronto con le associazioni, valutando tempi e modi per lo sgombro dei locali comunali. Vale la pena ricordare che ‘Fredane in Borgo’ e ‘Sagra del Fusillo e del Pezzente’ hanno dimostrato, negli anni, di operare per la promozione turistica e culturale del territorio con iniziative di qualità”. Lo scrive in una nota il gruppo di opposizione al comune di Montefredane. “La dimostrazione dell’impegno profuso delle associazioni, – spiega la nota del gruppo dell’ex sindaco Carmine Troncone – che aggregano decine di cittadini montefredanesi molti dei quali elettori del sindaco Tropeano, è tangibile nelle opere pubbliche e nelle iniziative a scopo benefico che sono state realizzate. Sarebbe curioso comprendere le vere motivazioni che hanno spinto il primo cittadino ad emettere tale dispositivo, al di là della generica e banale motivazione contenuta nella ordinanza emessa. Avendo bandito con grandi manifesti colorati con lo stemma del municipio e la faccia di ‘sua maestà il maiale’ il ‘Regno di Porcellandia’, ergo ‘Tropeano sindaco di Porcellandia’, ha deciso per caso di annientare le iniziative consolidate negli anni per dare lustro solo alla sua nuova iniziativa?”. “A malincuore – prosegue la nota – prendiamo atto, invece, di un atteggiamento prevaricatore e aggressivo tenuto dal primo cittadino Tropeano che finisce per demolire l’impegno e la passione civile di tanti cittadini montefredanesi che sacrificano il loro tempo e le loro attività, concentrando ogni sforzo al fine di organizzare nella propria comunità manifestazioni di carattere non più comunale ma di ampio respiro sia provinciale che regionale. In altri comuni associazioni come quelle montefredanesi avrebbero ricevuto certamene ogni forma di sostegno da parte delle amministrazioni comunali, considerato anche il momento di grave crisi economica e la conseguente limitazione di risorse nei bilanci degli enti per l’organizzazione di eventi di attrazione culturale e turistica”. “Il gruppo di opposizione, pertanto, si appella alla sensibilità dei consiglieri comunali di maggioranza, avendo da tempo compreso l’impossibilità di ogni forma di dialogo con la giunta Tropeano, affinchè possano tentare di persuadere il sindaco a rivedere la scelta già assunta che suona inequivocabilmente come un editto in sfregio alla partecipazione e all’associazionismo locale”, conclude ‘Impegno per Montefredane’.

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