Trevico – “De Trinitate”, tra fede, ragione e suoni medievali

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Trevico – Il mistero della Trinità è stato al centro del dibattito che si è svolto ieri sera a Trevico, presso l’antica cattedrale dedicata all’Assunta. Lo scrittore Gianfranco Grieco, redattore de “Osservatorio Romano” ha presentato “De Trinitate”, l’importante opera letteraria composta da suor Cristina di Lagopesole, che rappresenta una vera icona nella storia della Chiesa cattolica d’occidente. Al termine della riflessione il concerto “O viridissima Virga” diretto dal maestro Lanfranco Menga, fondatore dell’Ensemble oktoechos, che è uno dei maggiori gruppi italiani specializzati nel repertorio vocale medievale. L’evento, di straordinaria intensità, rappresenta il prologo dei festeggiamenti in onore di sant’Euplio, patrono di Trevico e della Baronia, che cadono il 12 agosto. De Trinitate, rappresentazione del Padre, Figlio e Spirito Santo, costituisce un riferimento per la fede e per la cultura dell’Europa cristiana e dovrebbe accompagnare la vita di ogni cristiano per l’intensità e la tecnica manifestate da suor Cristina nella stesura del libro. Lo ha affermato il professore Grieco, che appartiene allo staff del Papa Benedetto decimosesto e che ha al suo attivo interventi e riflessioni sulla storia della Chiesa e di due grandi papi, come Paolo sesto e Giovanni Paolo secondo. Sarà stata una coincidenza, ma il convegno di Trevico è stato realizzato proprio nello stesso giorno, ma del 1978, in cui terminò l’esistenza terrena di Paolo sesto, il pontefice che ebbe un gran ruolo nel rilanciare il messaggio della trasfigurazione e che aprì le porte della Chiesa al mondo intero. L’opera si compone di 33 canti per ogni percorso e presenta aspetti assolutamente nuovi e suggestivi:”Apri questo libro – ha affermato Gianfranco Grieco – e capirai cosa significa trascorrere il tempo insieme con Dio”. Sono intervenuti l’assessore provinciale Francesco Lo Conte, il sindaco di Trevico, Giuseppe Solimine, presidente della Comunità Montana dell’Ufita e consigliere provinciale, suor Cristina e Pasquale Maria Mainolfi dell’Istituto scienze religiose arcidiocesi di Benevento. Ha moderato il professore Salvatore Salvatore. Non previsto, ma ugualmente interessante, il contributo offerto da Paolo Saggese, fondatore del circolo per la difesa della poesia nel sud. Solimine ha manifestato l’emozione per un evento particolare, che scolpisce l’anima ed invita a riflettere ed ha ricordato che sono in preparazione altri due grandi eventi, che porteranno a Trevico l’apertura di un dibattito sul ruolo degli enti locali e sul funzionamento della macchina amministrativa. La manifestazione è stata introdotta dal parroco, don Michele Cogliani, che ha presentato gli ospiti ed ha annunciato l’imminente inizio dei festeggiamenti dedicati a sant’Euplio. Il santo è compatrono anche di Catania e patrono di Francavilla di Sicilia e quella comunanza spirituale, culturale e religiosa tra siciliani e campani sta sviluppando sinergie e gemellaggi sempre più fitti tra popoli spesso profondamente diversi, ma accomunati dalla stessa fede. Il parroco don Michele Cogliani da anni è impegnato per contribuire alla ricostruzione storica della vita e degli ultimi momenti precedenti alla morte del diacono, avvenuta a Catania nel 304. Le analisi sviluppate utilizzando la tecnica del carbonio 14 hanno potuto accertare che le reliquie custodite nella cattedrale di Trevico appartennero effettivamente ad Euplio e questo ha intensificato i pellegrinaggi e creato i presupposti per ipotizzare lo sviluppo del turismo religioso in Irpinia. Le bellissime voci di Letizia Butterin e Deborah De Blasi hanno interrotto il silenzio quasi mistico che circondava la cattedrale dell’Assunta, gremita di sindaci e cittadini accorsi per ascoltare il concerto medievale. In programma alcuni brani, tra i quali l’antifona “ad offertorium”, il mottetto codex de las Huegas e la lauda, dal laudario di Cortona. L’ensemble oktoechos ha debuttato nel 1995 e si è subito affermata a livello nazionale ed internazionale, perché quel gruppo è riuscito a recuperare il culto mariano diffusosi nel tardo medioevo lasciando tracce evidenti in numerosi brani musicali nei quali si parla di Maria. Il concerto è stato straordinario, perché è riuscito a comunicare le emozioni tipiche della poesia liturgica e paraliturgica con quella più popolare, come, appunto, le laude cortonesi. La manifestazione è stata organizzata dalla parrocchia di Trevico, dal comune di Trevico, dalla Comunità Montana dell’Ufita, dall’associazione Pasquale Stanislao Mancini.

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