Tre mesi di “ossigeno” per i 32 lavoratori dell’ex Cecchini

0
77

Avellino – Per la vertenza dell’ex Cecchini sarà una giornata importante. La Curatela Fallimentare ha risposto positivamente alla richiesta della Fibe di prorogare di altri tre mesi il contratto di affitto. Una boccata d’ossigeno che rinvia la vertenza dei 32 lavoratori solo di 90 giorni visto che, nella richiesta alla Curatela, la Fibe ha sottolineato che dal 31 agosto scatterà la messa in mobilità ed il licenziamento dei dipendenti in quanto il cespite affittato subirà delle modifiche definitive. Il Sindacato, dal canto suo, chiede alla Curatela di chiudere definitivamente l’annosa querelle assumendo, a tempo indeterminato tutte le maestranze anche se bisognerà attendere l’evolversi dei rapporti tra Fibe e Regione Campania e, quindi, un nuovo accordo per il comparto rifiuti e dei Cdr. Nel frattempo, la Fibe – ricordiamo la S.p.A. ha in fitto il solo ramo d’azienda dell’ex Cecchini relativo ai servizi di trasporto dei rifiuti dopo la separazione della lavorazione da parte degli impianti di Cdr – sottoporrà la proroga ai concedenti in leasing di parte dei veicoli che compongono il ramo d’azienda. Intanto, si ricorda che è attualmente all’esame dell’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Ambiente il provvedimento disciplinare relativo alla cancellazione dell’ex Cecchini dall’albo delle aziende fallite, esercenti il trasporto e la gestione dei rifiuti, e si sta esaminando la richiesta di sospensione del provvedimento avanzata dalla curatela. Intanto, avanza, infatti, l’ipotesi della costituzione, da parte di Fibe, di una nuova società pubblico-privata nella quale potrebbe concretizzarsi la stabilizzazione dei lavoratori dell’ex Cecchini. (Emiliana Bolino)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here