Trattativa Stato-Mafia, c’è anche Gargani tra gli indagati

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Da Palermo indicano in Giuseppe Gargani, europarlamentare dell’Udc l’ultimo nome finito sul registro degli indagati, sospettato di aver mentito ai pubblici ministeri per la questione Stato-Mafia, che vede coinvolto anche l’ex presidente del Senato Nicola Mancino. L’europarlamentare originario di Morra De Sanctis è indagato per false dichiarazioni ai pubblici ministeri (per i quali il procedimento si sospenderà in attesa dell’esito di quello principale), secondo la testimonianza di una giornalista avrebbe ricevuto da Mannino confidenze e raccomandazioni sulla necessità di fornire agli inquirenti una versione unitaria proprio sulla trattativa; Gargani ha negato la circostanza, ma i pm credono alla testimone e ritengono che l’europarlamentare abbia mentito. L’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino invece, avendo deposto davanti al tribunale (sempre mentendo, secondo i pm, a proposito dei contatti tra Ciancimino e i carabinieri, nonché sulle motivazioni che lo portarono al Viminale nel ’92, in sostituzione di Scotti), avrebbe commesso il reato di falsa testimonianza, e la sua posizione sarà definita insieme a quella dei presunti protagonisti della trattativa.

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