Avellino – Alto Calore Servizi presenta due progetti alla Regione per il trattamento dei rifiuti. A comunicarlo è il presidente dell’Acs Franco Maselli che in una lettera inviata al presidente dell’Alto Calore Patrimonio&Infrastrutture spa Lucio Fierro:
“Vero è che avevamo già anticipato tale volontà, ma le reiterate visite in Regione Campania e gli incontri con vari esponenti del Governo regionale, a partire dal presidente Bassolino, al vice presidente Valiante, all’assessore Ganapini e, per ultimo, al coordinatore dell’assessorato all’ambiente, Rauci, ci hanno rassegnato un quadro piuttosto preoccupante. – si legge nella nota – Come facilmente comprenderà non siamo andati a “bussare” per “fare cassa” ma, principalmente, perché, su espressa delega dei Comuni, l’Alto Calore Servizi potesse intervenire, con appositi finanziamenti, nella ristrutturazione delle reti, nella salvaguardia della risorsa e nell’efficientemente del sistema acquedottistico. Crediamo che non debba essere trascurato che tutto ciò ha riflessi anche sui livelli occupazionali, dal momento che in Acs sono impiegate circa 400 persone. Molta attenzione e sensibilità, invece, abbiamo potuto riscontrare da parte del consigliere Luigi Anzalone e, successivamente, da parte del presidente del Consiglio, Sandra Lonardo e del consigliere Fernando Errico. La preoccupazione che Le rappresentiamo nasce dall’aver dovuto constatare che, a parte la formale cortesia nel riceverci, abbiamo trovato un’incomprensibile sottovalutazione di un problema che interessa milioni di persone. Speriamo di sbagliare ma, in alcuni passaggi, la sensazione è stata di latente ostilità. Di contro, puntualmente, anche quando l’argomento non è stato neanche sfiorato, tutti hanno sollecitato un accordo con Alto Calore Patrimonio sul progetto di trattamento dei rifiuti. Comprenderà il nostro stupore per tanta insistenza, anche alla luce della notizia più volte apparsa sulla stampa locale –non so se e quanto fondata – secondo la quale, in assenza di accordo tra le due società, la Regione, salomonicamente, non avrebbe finanziato né il progetto di Acs né quello di Acp. Noi siamo convinti, invece, che Alto Calore patrimonio, se ne avesse l’opportunità, non farebbe mai mancare il suo sostegno al finanziamento di progetti presentati da Acs come, assicuriamo, avverrebbe nel caso inverso.
E’ ovvio, se non banale, che non spetti ai proponenti, sia pure attraverso una preventiva intesa, indicare tra i due progetti, autonomamente presentati, quale portare avanti. Concorderà con noi che dalla Regione –e dal suo nucleo di esperti- dobbiamo pretendere unicamente la valutazione sulla qualità dei progetti e la scelta del migliore tra essi per tecnologia e per rapporto qualità- prezzo. A noi, visto che questo aspetto tanto interessa la Regione, tocca il compito di assumere l’impegno che concorderemo insieme le modalità di gestione e che la stessa coinvolgerà, adeguatamente e secondo legge, le due società, oltre che il Comune di Manocalzati che ospiterà l’impianto. Tanto al fine di scongiurare la deprecabile e paventata scelta salomonica, ma anche per manifestare la nostra volontà di procedere con la massima trasparenza, tanto più in un settore che troppe volte è finito sotto i riflettori”.
