Trasporto Pubblico Locale, la nota della Filt Cgil

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La segreteria FILT CGIL Avellino e Benevento, con una nota porta a conoscenza le iniziative intraprese dalla categoria inerente alle problematiche dei trasporti.
“Con la conferenza stampa tenutasi unitariamente dalle segreterie territoriali lo scorso 29 aprile – si legge nella nota dell’organizzazione sindacale – e il presidio del giorno seguente presso la Prefettura di Avellino, dove una delegazione è stata ricevuta dal Dott. Amabile, è stata illustrata la crisi che versa il settore dei traporti ferro/gomma in Irpinia, dovuta principalmente ai tagli effettuati dalla regione (20%) e ultimi, gennaio 2013, dalla provincia (4.55%); la FILT-CGIL ha anche sottolineato la grave irresponsabilità dell’assessore ai Trasporti Sen. Vetrella, che sta creando un forte stato di tensione tra i lavoratori e pesanti disagi agli utenti.
Tali tagli comportano riduzione di corse, ledendo il diritto alla mobilità e mettendo in discussione i livelli occupazionali del settore, e finendo per penalizzare principalmente le fasce deboli, mentre la FILT CGIL Avellino-Benevento ritiene che non si possa scendere al di sotto della soglia dei servizi minimi ( ferro-gomma) così come configurati nel 2010.
Il 90% circa dei chilometri effettuati in Irpinia sono svolti dal GRUPPO AIR che attraverso una buona politica manageriale/sindacale ma soprattutto col sacrificio dei lavoratori, ha fatto si che l’AIR è l’unica azienda solida nel disastrato e fallimentare settore trasporti in CAMPANIA.
Col nuovo piano triennale dei trasporti approvato dalla giunta commissariata di Avellino, senza la consultazione delle parti sociali, viene applicata al trasporto pubblico locale una nuova decurtazione chilometrica, dal totale degli stessi viene introdotto un milione di km a chiamata, cosa già sperimentata con risultati fallimentari in alcune provincie italiane, sarà difficile anche per il GRUPPO AIR restare a galla anche a causa dei crediti che avanza da Regione e Provincia.
Nei prossimi giorni, prima dello scioperò si terrà, presso la Provincia di Avellino, un incontro tra commissario provinciale e parti sociali, per discutere e proporre la modifica del piano triennale dei trasporti inviato alla Regione.
Siamo fortemente preoccupati a causa dell’insufficiente stanziamento di risorse assegnate alla Campania per il TPL per l’anno 2013 e per gli anni successivi.
Alla nostra Regione andranno 548 milioni di euro per l’anno 2013, con una riduzione di circa 100 milioni rispetto alle risorse necessarie a garantire i servizi minimi attuali.
Nel contempo, in tutta la regione ci sarà una raccolta firme per evitare nuovi tagli a treni e bus, per garantire ai cittadini adeguati livelli di servizi ferro/gomma e per l’acquisto di nuovi treni e bus all’insegna dello slogan “Salvare il Trasporto Pubblico Locale si può, si deve”; il giorno 13 maggio ci sarà una manifestazione regionale a Napoli, indetta unitariamente dai sindacati, dove saranno consegnate al governatore Caldoro le firme raccolte.
Proprio in quel giorno è stato proclamato, solo in Irpinia, uno sciopero di 4 ore con manifestazione presso la Provincia, per protestare contro il nuovo piano dei trasporti Irpino.
Saremo in piazza per difendere i livelli occupazionali del settore ferro/gomma e il diritto alla mobilità dell’intera comunità Irpina. In questo contesto che va inquadrata questa prima protesta Provinciale affinché il Trasporto Pubblico Locale assuma priorità nelle scelte politiche e istituzionali per il suo valore sociale, ambientale ed economico. La comunità Irpina deve farsi promotrice nei confronti della Regione di un’azione incisiva per garantire un servizio più efficiente che elimini gli sprechi ma non i diritti, è necessario, a questo punto, che l’Irpinia sia unita, giorno 13 Maggio, (lavoratori, pensionati, pendolari, studenti associazione, comuni) in una grande mobilitazione a difesa del diritto alla mobilità, per il mantenimento dei servizi minimi e per evitare l’azione di isolamento cui la Regione, prima con la Sanità, poi con i trasporti, sta costringendo una intera comunità. E’ questa l’unica via per innescare un Trasporto Pubblico Locale, auto-generato e non soltanto calato dall’alto”, conclude la nota.

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