Torrioni – Palio della Torre tra giochi e rievocazione storica

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Torrioni – Sabato e domenica la Pro Loco ‘Aione’ ha organizzato la VI edizione del Palio della Torre con il patrocinio della Regione Campania, della Comunità Montana del Partenio e del Comune di Torrioni. Sabato alle 19 con la ‘Mostra vivente di antichi mestieri’: artigiani, contadini, pastori daranno ‘vita’ ad ‘arti’ in estinzione ma che sono ancora parte integrante del nostro bagaglio storico-culturale e vanno recuperati, ricordati e conservati come patrimonio di inestimabile valore. Alle 18 avrà luogo l’arrivo del gruppo storico ‘Borgo Scacciaventi Croce’ di Cava dè Tirreni che si esibirà per le strade del paese e sfilerà insieme al Principe Aione II e alla sua corte. Una manifestazione che affonda le sue radici nella storia del centro irpino: le origini di Torrioni, presumibilmente, risalgono alla seconda metà del secolo IX e vengono associate da molti storici al nome di Aione II, principe longobardo del ducato di Benevento che coraggiosamente prese le armi contro i Bizantini. Si spinge a Bari e nell’888 l’assedia ma non fino in fondo perché alle sue spalle il Duca di Napoli minaccia con il suo esercito Capua. Allora il principe rientra subito in Campania per l’antichissima strada che segue la Valle dell’Ofanto e poi quella del Sabato. Fu in quella circostanza che, percorrendo la valle del fiume Sabato, decise di edificare sulla collina posta alle spalle di Tufo un fortilizio turrito per il controllo e la difesa della zona dagli attacchi dei nemici Bizantini o da chiunque avesse avuto l’ardire di avanzare contro Benevento. La torre prese il nome del principe e si chiamò ‘Turris Ayonis’, torre di Aione divenuta successivamente Torrioni. All’epoca era solo un casale di Tufo ma nell’800 acquistò piena autonomia. Per un lungo periodo seguì lo stesso destino di Tufo: tutto il territorio infatti fu staccato dalla circoscrizione di Avellino e aggregato a quella di Benevento e si trovò associato alle lotte che ebbe a sostenere la città in quel periodo. La vita nel casale era semplice e gli abitanti erano prevalentemente soldati. Coloro che non maneggiavano le armi erano dediti all’agricoltura o alla lavorazione del ferro e del legno. Erano un popolo estremamente religioso e devoto a San Michele Arcangelo, considerato il protettore delle battaglie. Santo che è poi diventato il patrono sia di Torrioni che di Tufo. Una vita semplice, insomma, che i pochi abitanti del casale condividevano e amavano a tal punto da desiderare che crescesse. E grazie al loro amore i cittadini oggi ricordano la propria storia. Per questo motivo la Pro Loco ‘Aione’ nel perseguire i propri fini istituzionali, rievocando gli episodi storici tra leggenda e realtà organizza la VI edizione del Palio della Torre istituito dallo stesso principe in occasione dell’inaugurazione del fortilizio. La manifestazione, che coinvolgerà il paese con le sue contrade e i centri limitrofi, avrà inizio con l’arrivo del principe al Castello di Tufo dopo una sfilata per il centro al fianco della sua dama con la sua corte e i soldati. Dopo il segnale del principe si darà inizio ai giochi tra contrade: la rottura delle pignatte, il taglio del tronco, la corsa nei sacchi, la carretta, il tiro ai barattoli, il tiro alla fune e la corsa dell’acqua. A partire da domani, le serate saranno arricchite anche dalla manifestazione ‘Pizza in piazza tour’ con musica popolare, mostre di antichi mestieri e fuochi pirotecnici. Una rassegna del gusto e della ristorazione che animerà le calde serate di Torrioni.

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