Torna “Civiltà Altirpina”:ieri la presentazione a Palazzo Caracciolo

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Avellino – “Civiltà Altirpina” varca i confini municipali per inserirsi nel “villaggio globale” della cultura contemporanea. Dopo anni di silenzio, la rivista promossa dall’Associazione di Studi Storici “Francesco De Sanctis” torna a far parlare di sé con un nuovo numero diretto dal Prof. Francesco Barra, docente di Storia Moderna presso l’Università di Salerno. Un rientro sulla scena culturale irpina suggellato ieri pomeriggio nel corso di una conferenza di presentazione a Palazzo Caracciolo. Al tavolo il direttore editoriale Francesco Barra, il presidente dell’Associazione culturale “Francesco De Sanctis”, Giuseppe Iuliano, Gennaro Passaro, memoria storica della rivista, l’assessore provinciale alla Cultura, Eugenio Salvatore, l’editore Elio Sellino, il Vescovo di Avellino, Monsignor Francesco Marino e il prof. Luigi Mascilli Migliorini, docente di Storia Moderna presso l’Orientale di Napoli. Un percorso lungo trentadue anni: Civiltà Altirpina, fondata nel settembre 1975, sembra non ‘accusare’ il peso degli anni. Rinnovato –sia nella forma grafica che nei contenuti- l’organo ufficiale dell’Associazione “Francesco De Sanctis” si presenta ai cultori del genere in un’ottica allargata al Mezzogiorno. “Non più – come precisato dal Prof. Passaro – radicata al contesto territoriale ma aperta al confronto con le realtà culturali del bacino del Mediterraneo”. Tre gli obiettivi: tutelare e salvaguardare la tradizione (storia, letteratura, artigianato locale, tipicità enogastronomiche), valorizzarne la dignità socio-culturale (ricercando l’impegno e il supporto degli storici e degli estimatori locali), propagandarne lo spessore culturale. Particolare attenzione è stata dedicata alla figura e all’opera politica di Francesco De Sanctis, del quale sono state pubblicate numerose ed importanti lettere politiche inedite e sono state ampiamente ricostruite -sulla base di una vasta e significativa documentazione inedita- le vicende politico-amministrative del periodo. “Uno screening minuzioso – come affermato dal prof. Mascilli Migliorini – sulle dinamiche storico-politiche dell’Irpinia che si intrecciano con sapienza intellettuale agli sviluppi della società moderna”. Un ponte, dunque, tra passato e futuro che, rispolverando il patrimonio storico-letterario della provincia, tenta di creare i presupposti per i ‘nuovi’ attrattori culturali dell’Irpinia. ( di marianna morante)

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