Torna Avellino Book Fair, il festival degli autori irpini e campani

Torna Avellino Book Fair, il festival degli autori irpini e campani

9 Maggio 2017

Torna Avellino Book Fair, il festival degli autori irpini e campani, riuniti per 3 giorni al Circolo della Stampa di Avellino, per la V edizione della Fiera del Libro, organizzata da Arturo Bascetta Editore, veterano dell’editoria irpina da quasi 30 anni. Nutrito il cartellone dell’evento che si terrà a partire da domenica 14 maggio fino a martedì 16 maggio, a cui hanno aderito meridionalisti, giornalisti, scrittori, poeti, tutto e tutti in forma gratuita, in una mega esposizione di libri sui 118 comuni dell’Irpinia, ma non solo.

Da qualche anno ABE, la casa editrice del direttore editoriale Fausto Baldassarre, pubblica anche romanzi, saggi e antologie di successo, arrivando ad esporre, nella passata edizione, quasi 500 titoli sui paesi dell’Irpinia, della Campania e sul Mezzogiorno. Quest’anno saranno 50 gli autori, giornalisti e meridionalisti, a confronto con esperti nazionali su temi di storia, di attualità, di filosofia spiegati alla gente, ai lettori, ai curiosi. Come sempre, la ABE regalerà ai visitatori meno abbienti centinaia di titoli (rese di magazzino) a disposizione dei passanti, all’ingresso del Circolo di Corso Vittorio Emanuele di Avellino.

Con ingresso assolutamente libero, parte così la 5^ edizione dell’evento culturale già salutato da una folla immensa lo scorso anno, con oltre 30 nuove pubblicazioni dal dicembre scorso ad oggi, ospitando autori soprattutto campani.

Tantissime le novità di questa quinta edizione che sarà inaugurata da personaggi politici di rango, ma anche del mondo della cultura, come il giudice Matteo Claudio Zarrella, presente in occasione della presentazione del libro sul Bicentenario di Francesco De Sanctis; il giudice Ferdinando Imposimato in occasione della presentazione del nuovo libro del deputato Carlo Sibilia; il maestro Antonio Polidoro per il volume di Gianna Capozzi su Odoardo Ciani alla Corte dei Savoia; e da Gianni Festa, direttore del Quotidiano del Sud, moderatore del dibattito che Tony Feoli aprirà con ospiti regionali su giornalismo, letteratura e cabaret del 1900, prendendo spunto dagli ultimi volumi su De Sanctis.

Ospiti di questa edizione saranno, anche, i ragazzi del Liceo Classico e di tutte le scuole che vorranno seguirli nella terza giornata dedicata alle presentazioni con i professori autori, come Simonetta Fontana, Virgilio Iandiorio con il suo ultimo libro sulla traduzione di Pontano, Salvatore D’Acunto e Valeria Nuzzo, e tantissimi altri ancora, insieme agli immancabili prof. Francesco Saverio Festa, Franco Martino, Luigi Mainolfi, Virgilio Iandiorio, Lina Nigro, Renata Forino, Rossella Sanseverino con un libro in inglese per studenti, Il Pazzo di Bonito con un contributo di Modestino della Sala, Alessio Tropeano e tanti altri autori con i loro nuovissimi volumi.

La Fiera anticipa la partecipazione della casa editrice ABE al Salone di Torino da mercoledì a lunedì prossimo con un best-seller sul cabaret: Le Regine del Café-chantant del regista romano David Norisco, unitamente al volume del dottor Aldo D’Andrea, L’affaire Isochimica, sul rapporto malattie-amianto, che sarà presentato alla inaugurazione di domenica 14, con il presidente della Commissione Lavoro alla Regione Campania, on. Nicola Marrazzo.

Tantissimi i libri sui 118 paesi irpini e della Campania, quasi 500 titoli pubblicati da Arturo Bascetta, specie nella collana “catasti onciari” (dichiarazioni dei redditi del 1700) per ricostruire gli alberi genealogici dei cognomi d’Irpina e altri campani in base ai censimenti borbonici; e molti i volumi sulla storia di Avellino, Napoli e Salerno attraverso le cronache e i diari rinvenuti che fanno da cornice ai nuovi studi sugli atti notarili del 1500 che mostrano fatti quasi mai scritti prima, come l’invasione delle truppe veneziane di stradioti e soldati dalmati, croati, ragusani e albanesi in Irpinia, dove sono rimati provocando anche genocidi e usurpando territori alle popolazioni autoctone facendo terminare così nel sangue la congiura dei baroni.

Alla fiera hanno aderito numerosi autori di altre case editrici che esporranno o presenteranno anche al pubblico i propri volumi.