Torino – Bar, società, ristoranti, fondi di investimento, conti correnti ed altro ancora, tutto sequestrato per il valore di 1milione di euro, circa. Le proprietà riconducibili a G. M., 38 anni di Avellino affiliato al clan camorristico dei Genovese, in carcere con l’accusa di associazione mafiosa, sono state poste sotto sequestro preventivo. Il sequestro preventivo, disposto dal tribunale su proposta del questore di Torino, è stato eseguito dalla divisione anticrimine della polizia, insieme alla squadra mobile e al commissariato San Donato che è risalita ai beni di G. M. passando al setaccio proprietà e società che risultavano intestate a terzi, tutti familiari dell’uomo che usava parenti e conviventi come prestanome. Con questo sistema l’irpino gestiva tre società, tra bar e ristoranti e aveva acquistato dieci licenze della catena torinese Bar Patty, senza che il suo nome risultasse da nessuna parte. Allo stesso modo aveva affidato ai parenti 14 conti correnti, fondi di investimento, libretti postali e polizze pegni, insieme a 18 auto di lusso e 120 slot machine.
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