Torella – Premio Sergio Leone: il western incontra la letteratura

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Torella dei Lombardi – Il western visto dalla parte degli indiani è il tema principale dell’appuntamento di domani sera alla quindicesima edizione del Premio Sergio Leone in svolgimento fino a domenica a Torella dei Lombardi. Sul palco del Castello Candriano dalle 21 il direttore artistico della kermesse, Gianni Minà, intervisterà gli scrittori Wu Ming e Roberto Saviano. A seguire verrà proiettato il film Balla coi lupi con Kevin Costner. Sotto la sigla Wu Ming si riunisce una squadra di scrittori che ha realizzato una serie di best seller per la casa editrice Einaudi (“Q” e “54”) e recentemente “Manituana”, uscito nel marzo scorso e che ha già venduto seicentomila copie. Proprio “Manituana” è un romanzo storico che ripercorre la storia degli indiani d’America attraverso le avventure di un capo indiano. In rappresentanza del gruppo di autori collettivi, Luca Di Meo e Riccardo Pedrini racconteranno la loro passione per la storia dei nativi americani, sviluppatasi appunto attraverso il cinema. “Le ragioni degli indiani d’America – spiegano i Wu Ming nel loro intervento alla rassegna del Premio Sergio Leone – raccontate attraverso film culto come Un uomo chiamato cavallo, Soldato Blu, Piccolo Grande Uomo, tutti datati 1970 o Corvo rosso non avrai il mio scalpo del 1972, ben rappresentano il giro di boa della cinematografia sugli indiani. La fabbrica dei sogni ha dovuto prendere coscienza del fatto che non solo l’America non era innocente e poteva stare dalla parte sbagliata, ma anche che quel torto era incastonato nel suo stesso mito fondativo”. Ai Wu Ming verrà consegnato il Leone di pietra 2007 per la sezione opere letterarie. Minà nel corso della serata intervisterà un altro cultore illustre del cinema western e in particolare dei film di Sergio Leone, lo scrittore Roberto Saviano, autore del best-seller “Gomorra”, libro che nei prossimi giorni uscirà anche in edizione tedesca e che vedrà anche una trasposizione cinematografica per la regia di Matteo Garrone.

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