Tiziana Sebastiano ha un motivo in più per ricordare Ettore Riccio, l’operaio trentenne che ha perso la vita lavorando ad Ariano Irpino. Gioco del destino, sei mesi fa Ettore salvò la vita di un suo collega sul lavoro: quell’uomo è il papà della giovane Tiziana. 27 anni ed effettiva al settimo RGT Trasmissioni a Sacile (PN) da circa sei anni, Tiziana Sebastiano ha dedicato una vita all’esercito, alle missioni soprattutto di pace; oggi, a distanza di tempo, ricorda quel 4 agosto quando, se non fosse stato per l’intraprendenza di Ettore Riccio, non avrebbe più riabbracciato il papà. E Tiziana racconta: “Una frana l’aveva sepolto vivo mentre stavano effettuando dei lavori in una profonda buca. Ettore dapprima ha scavato con le mani e poi si è precipitato sull’escavatore ed ha continuato sino a liberarlo dal terreno, ha effettuato subito il massaggio cardiaco ed all’arrivo dell’elicottero il dottore che ha prestato soccorso commentò ‘… sei stato davvero coraggioso grazie a te è ancora vivo’”.
Oggi è triste Tiziana e vuole raccontare lo stato di Ettore qualche giorno dopo l’incidente accorso al papà: “Mi son sentita in dovere di ringraziarlo per il grande coraggio, sono stata a casa sua ed ho conosciuto sua moglie, una ragazza davvero dolcissima. E’ stato lì ore a raccontarmi come ha salvato il mio papà e l’ha fatto con molta umiltà, ha raccontato delle belle giornate trascorse insieme a lui perchè oltre al lavoro c’era anche lo star bene insieme, il ridere, lo scherzare. Sapendo che non avrebbero potuto più lavorare insieme perchè mio padre a causa dell’incidente non sarebbe mai potuto più tornare a lavorare”. Poi l’ultimo incontro prima delle festività natalizie del 2010: “Ettore è venuto a casa dei miei genitori ed ho avuto modo di parlare un po’ con lui e davvero mi ha stupito la sua semplicità e trasparenza nel dire qualsiasi cosa, la sua umiltà d’animo, e mi ha stupito la sua dedizione al lavoro nonostante sia una attività molto dura. Quando mi è stato data, ieri nel tardo pomeriggio la notizia, ero incredula… mi ripetevo che non poteva esser vero.. Chi ha dato una seconda vita a mio padre, non c’è più. Ecco io voglio che tutti sappiamo questo: ha salvato la vita ad un’altra persona ed il destino ha poi deciso di portar via la sua. Sono vicina al dolore dei suoi genitori consapevoli sicuramente di che persona speciale fosse”.
