“I cittadini devono sentirsi sicuri rispetto a un territorio che è ben controllato”. È questo uno dei passaggi centrali dell’intervento del questore di Avellino, Pasquale Picone, in occasione del 174esimo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.
La cerimonia si è svolta questa mattina in Questura con la deposizione della corona di alloro ai Caduti della Polizia di Stato, alla presenza, tra gli altri, del prefetto Rossana Riflesso. Le celebrazioni proseguiranno domani alle 11 al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino con il concerto della Fanfara, iniziativa pensata come omaggio ai cittadini della provincia che ogni giorno, con la loro vicinanza, sostengono il lavoro delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. All’evento, aperto alla cittadinanza, prenderanno parte anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani. Per l’occasione saranno inoltre allestiti stand espositivi dedicati ai mezzi storici e alle varie specialità della Polizia di Stato.
Tornando al suo intervento odierno, Picone ha voluto ribadire la presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio irpino, richiamando anche alcuni gravi episodi avvenuti nei mesi scorsi. “Se facciamo un passo indietro con la mente, qualche mese fa ad Avellino ci sono state sparatorie sia a viale Italia sia a San Tommaso e gli autori di quelle sparatorie sappiamo dove sono, cioè in galera”, ha ricordato il questore, rivendicando l’efficacia dell’azione investigativa e repressiva.
Poi il messaggio rivolto direttamente alla comunità: “Avellino, l’Irpinia intera, non è una provincia omertosa. Tocca a noi, forze dell’ordine, infondere fiducia nei cittadini. Lo stiamo facendo e stiamo ottenendo dei risultati”. Un concetto che Picone ha legato al motto della Polizia di Stato, “Esserci sempre”, sottolineando come la sicurezza non possa essere garantita senza una relazione forte e continua con il territorio. “Il questore è autorità tecnica di pubblica sicurezza: recependo le direttive del prefetto, quindi le direttive politiche del ministro e le direttive del capo della Polizia, attua sul territorio quella che è una politica di sicurezza. Ma quello che io cerco è una politica di sicurezza integrata”, ha spiegato ancora Picone, indicando come decisiva la collaborazione con associazioni, enti locali e realtà del territorio per migliorare la qualità del servizio reso ai cittadini.
Nel corso della cerimonia il questore ha anche illustrato i numeri dell’attività svolta dalla Polizia in Irpinia nel 2025. Il dato generale evidenzia una diminuzione dei delitti consumati negli ultimi tre anni, a fronte di un rafforzamento dell’azione di contrasto. Le persone denunciate sono state 864, contro le 691 del 2023. In crescita anche arresti e fermi, passati da 68 nel 2023 a 157 nel 2025. Aumentano anche i controlli sul territorio: oltre 100mila le persone controllate nel 2025 e quasi 50mila i veicoli sottoposti a verifica. Tra gli elementi evidenziati positivamente da Picone anche il dato relativo all’usura: nel 2025 si registra una denuncia, mentre nei due anni precedenti non se ne contavano. Un segnale che, secondo il questore, testimonia una maggiore fiducia dei cittadini nelle forze di polizia per far emergere un fenomeno troppo sommerso.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli strumenti di prevenzione. Sono stati infatti 86 gli ammonimenti emessi, misura ritenuta fondamentale nel contrasto a violenza domestica, stalking e revenge porn. Da qui l’ulteriore appello alla collaborazione della cittadinanza: “La Polizia non ce la fa da sola”, ha ribadito Picone, richiamando la necessità di una forte alleanza tra cittadini e forze dell’ordine. Infine, il questore ha indicato tra le priorità anche il rafforzamento degli strumenti tecnologici, in particolare dei sistemi di videosorveglianza.
