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In particolare la Prefettura di Avellino ha rescisso il contratto con la società “Pescatore servizi alle imprese” che aveva vinto una gara di appalto a livello nazionale per l’attività di custode-acquirente che le consentiva di operare in via esclusiva al recupero e all’alienazione di tutti quei veicoli sequestrati dalle Forze dell’Ordine per violazioni al C.D.S. e che prevedevano, come sanzione accessoria, la confisca degli stessi.
Tra i nomi coinvolti anche quello di C. P., 34 anni pregiudicato e indagato per associazione di stampo camorristico nell’ambito delle indagini sul clan Cava. Proseguono gli accertamenti amministrativi da parte delle Forze dell’Ordine su tutte le depositerie site nel territorio della Provincia di Avellino al fine di verificare il possesso dei requisiti legali previsti per l’esercizio di tale delicata attività.
Tale operazione si inquadra nella costante strategia investigativa posta in essere dalla Questura di Avellino e volta a smantellare l’organizzazione camorristica dei Cava verificandone le infiltrazioni nella gestione di attività economiche.