Mercoledì 22 settembre, alle 18.30, la Fondazione “Gerardino Romano”, sede di Telese Terme, piazzetta G. Romano, ospiterà lo scrittore irpino Gaetano Troisi. Si discuterà del volume: “Lo scandalo della giustizia. Il Diario di un giudice di Dante Troisi cinquant’ anni dopo”.
L’incontro sarà coordinato dal prof. Felice Casucci.
Il “Diario di un giudice”, pubblicato nel 1955, impose il nome di Dante Troisi nel panorama letterario nazionale e internazionale e fu al centro di un vero e proprio scandalo letterario. In esso si racconta la vita di giudice in un piccolo borgo dell’Italia centro-meridionale (Cassino) ancora sconvolto dalle conseguenze della seconda guerra mondiale. Se pure collocato in un tempo apparentemente e irrimediabilmente arcaico, l’analisi che Gaetano Troisi fa del libro del suo illustre parente consente di riflettere sul mondo giudiziario e sui modelli etici che esso deve proporre per realizzare il bene primario di una giustizia al servizio del cittadino. Le parole di Gaetano Troisi, tratte dall’esempio dello zio, Dante Troisi, lo spingono ad una vera e propria denuncia: “Il mondo dei tribunali è come un corpo semovente, armato di pungiglioni, senza volto e senza forma, pronto a ferire chiunque gli passi davanti o semplicemente gli si accosti. Qualcosa di simile all’erpice, la mostruosa macchina inventata per mettere in esecuzione le sentenze di condanna, della quale parla Kafka Nella colonia penale” .
