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La provincia di Avellino e in particolare il suo vino di punta, il Taurasi Docg, si inserisce a pieno titolo all’interno di questo quadro generale. L’analisi dei dati e le opinioni dei principali tecnici operanti sul territorio, tuttavia, ci restituiscono una descrizione assai più variegata e complessa, nella quale il fattore umano ha giocato e giocherà attraverso i vini un ruolo primario. Le peculiari condizioni di sottozone e singoli cru, la gestione della vigna e le scelte vendemmiali sono gli elementi che potrebbero far pendere la bilancia verso l’eccellenza in un’annata che ha tutte le carte in regola per accreditarsi come un grande millesimo, ma il cui standard medio andrà verificato nel bicchiere. L’Anteprima di inizio dicembre servirà anche e soprattutto a questo. Intanto i primi bilanci parlano di un’annata 2004 caratterizzata da una delle vendemmie più tardive degli ultimi lustri, caratterizzata da sbalzi climatici che si potrebbero definire sinuosoidali. L’abbondanza di precipitazioni nel periodo della fioritura ha favorito un sensibile incremento della produzione rispetto alla precedenti stagioni ma ha anche costretto i viticoltori ad intervenire energicamente per far fronte agli attacchi della plasmopara viticola, meglio conosciuta come peronospora. Da un punto di vista quantitativo, è stata un’annata molto soddisfacente per l’aglianico, con un incremento della produzione del 7 per cento rispetto al 2003. Diminuisce invece la produzione di aglianico destinato a Taurasi Docg.
Le Valutazioni di Anteprima Taurasi:
1999 – 5 stelle
2000 – 4 stelle
2001 – 5 stelle
2002 – 2 stelle
2003 – 3 stelle
2004 – ?