Taurasi, vendemmia 2004: a dicembre il verdetto degli enologi irpini

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Taurasi – “Dopo due millesimi estremi, anche se per motivi opposti, la raccolta del 2004 rappresenta per tecnici, produttori ed appassionati una specie di ritorno alla normalità. Se la 2002 viene associata alle abbondanti piogge e la 2003 all’insopportabile canicola, l’annata 2004 viene considerata su larga scala una vendemmia ricca ed equilibrata, frutto di una lunga stagione senza eccessi, estremamente favorevole alla produzione di grandi rossi da invecchiamento. Tralasciando le specifiche situazioni, l’annata 2004 si racconta attraverso parole come eleganza, carattere, longevità ma quella che maggiormente ne riassume i tratti distintivi, dalle Langhe alla Sicilia, sembra essere soprattutto una: classicità”. E’ quanto si legge nel report della vendemmia 2004 del Taurasi Docg, illustrato dagli enologi in vista di Anteprima Taurasi, evento di presentazione agli operatori specializzati della nuova annata del più importante dei vini rossi irpini, manifestazione in programma l’1 e il 2 dicembre presso il Castello Marchionale e il Convento dei Padri Domenicani di Taurasi, che assegnerà la valutazione della nuova annata, da una a cinque stelle. L’evento, giunto alla sua sesta edizione, è promosso ed organizzato dal Consorzio di tutela Vini d’Irpinia, in collaborazione con Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura e Attività Produttive, Provincia di Avellino, Comunità Montana Terminio Cervialto, Camera di Commercio di Avellino, Comune di Taurasi, Terre Antiche del Nocciolo, Borgo Terminio Cervialto, Ais Campania – Delegazione di Avellino.
La provincia di Avellino e in particolare il suo vino di punta, il Taurasi Docg, si inserisce a pieno titolo all’interno di questo quadro generale. L’analisi dei dati e le opinioni dei principali tecnici operanti sul territorio, tuttavia, ci restituiscono una descrizione assai più variegata e complessa, nella quale il fattore umano ha giocato e giocherà attraverso i vini un ruolo primario. Le peculiari condizioni di sottozone e singoli cru, la gestione della vigna e le scelte vendemmiali sono gli elementi che potrebbero far pendere la bilancia verso l’eccellenza in un’annata che ha tutte le carte in regola per accreditarsi come un grande millesimo, ma il cui standard medio andrà verificato nel bicchiere. L’Anteprima di inizio dicembre servirà anche e soprattutto a questo. Intanto i primi bilanci parlano di un’annata 2004 caratterizzata da una delle vendemmie più tardive degli ultimi lustri, caratterizzata da sbalzi climatici che si potrebbero definire sinuosoidali. L’abbondanza di precipitazioni nel periodo della fioritura ha favorito un sensibile incremento della produzione rispetto alla precedenti stagioni ma ha anche costretto i viticoltori ad intervenire energicamente per far fronte agli attacchi della plasmopara viticola, meglio conosciuta come peronospora. Da un punto di vista quantitativo, è stata un’annata molto soddisfacente per l’aglianico, con un incremento della produzione del 7 per cento rispetto al 2003. Diminuisce invece la produzione di aglianico destinato a Taurasi Docg.

Le Valutazioni di Anteprima Taurasi:

1999 – 5 stelle
2000 – 4 stelle
2001 – 5 stelle
2002 – 2 stelle
2003 – 3 stelle
2004 – ?

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