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La storia
Il palazzo Marchionale di Taurasi resta uno degli edifici, volti alla difesa e all’amministrazione del territorio, più rilevanti per fattura tra le emergenze architettoniche d’Irpinia. Partito da un primo insediamento – costituito da due dongioni – il palazzo marchionale si è ampliato con il passar del tempo. Il castello è stato di proprietà del principe Carlo Gesualdo. Tanto che alcune fonti lasciano trasparire la possibilità che il grande madrigalista possa esser nato proprio nello storico edificio taurasino. E’ certo, invece, che Gesualdo abbia celebrato a Taurasi le sue seconde nozze con Eleonora d’Este. Nel testamento del principe musico, infatti, si consiglia alla consorte di trovare riparo e ristoro proprio presso il maniero taurasino, la più pregevole dimora gentilizia della Media Valle del Calore.
Il progetto
Hanno contribuito alla redazione del progetto, soprattutto nel suo iter amministrativo, il responsabile unico del procedimento, l’ingegner Ferdinando Chiaradonna, il presidente della comunità montana Terminio Cervialto, Nicola Di Iorio, e l’amministrazione comunale di Taurasi. La progettazione è stata affidata al professor Massimo Pica Ciamarra – che si è aggiudicato l’intera fase progettuale del programma “Villaggi delle tradizioni”. Hanno partecipato alla fase di redazione del progetto circa quaranta tecnici, tra architetti ed ingegneri, molti dei quali irpini. Il progetto definitivo è stato approvato: dalla comunità montana Terminio Cervialto in data 17 maggio 2003; dal Comune di Taurasi in data 12 luglio 2003. Il parere di conformità antincendio è stato emesso dal comando provinciale dei vigili del fuoco il 24 giugno 2003. La Sovrintendenza si è espressa in maniera favorevole il 6 giugno 2003.
Destinazione d’uso
Lo studio di fattibilità commissionato dalla Provincia di Avellino ha indicato il castello di Taurasi quale sede per l’enoteca dei vini d’Irpinia. E’ proprio questo l’input progettuale che ha consentito la redazione di un intervento di riqualificazione dell’edificio. Il restauro del castello di Taurasi, con la individuazione degli spazi d’uso del progetto esecutivo, permette di realizzare un sistema integrato di offerta enoturistica che avrà come punto cardine l’enoteca provinciale, capace di valorizzare e promuovere i territori e i prodotti vitivinicoli di qualità nonché le produzioni tipiche. Ai livelli –2, -1, piano terra potranno ubicarsi le attività legate alla promozione e valorizzazione dei prodotti eno-agricoli (informazioni, esposizione permanente, assaggio, vendita, spazi multimediali per informazione avanzata sull’enologia, ufficio tecnico – amministrativo, archivio consultazione). Al primo piano, spazi capaci di accogliere un centro studi, ricerche e formazione sul vino e sull’enoturismo. Al secondo piano sala per convegni e spazi espositivi che possono ospitare un museo del vino e della cultura locale. Non mancheranno allestimenti museali anche attraverso l’impiego di supporti multimediali.