Taurano abbraccia mamma Patrizia e papà Antonio: Domenico, un piccolo angelo

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TAURANO- “Alla mamma Patrizia e al papà Antonio e a tutti i familiari di Domenico desidero far giungere l’abbraccio più sincero dell’intera comunità di Taurano. Questa comunità si stringe al vostro dolore con la speranza che non Vi sentiate soli: siamo qui, accanto a voi uniti nella preghiera e nella condivisione di questa prova cosÌ difficile”. Il primo cittadino di Taurano ha chiuso cosi’ il suo intervento al termine della messa in suffragio del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni deceduto dopo un trapianto fallito al cuore al Monaldi. Nella chiesa del Convento francescano di San Giovanni del Palco la comunità si e’ stretta intorno ai genitori, mamma Patrizia Mercolino e papà Antonio Caliendo, che hanno partecipato alla cerimonia religiosa officiata da padre Vincenzo.
“Ci ritroviamo qui stasera con il cuore ancora colmo di dolore e di commozione per la perdita del piccolo Domenico la cui storia ha toccato profondamente ciascuno di noi” ha detto il sindaco Buonfiglio, ricordando la tragedia che ha commosso il Paese: “Domenico viene a mancare sabato 21 febbraio. Domenico ha due anni e mezzo. Muore nella assurda situazione di un cuore trapiantato che avrebbe dovuto dargli la vita e invece, quel cuore danneggiato gli ha provocato la morte. Abbiamo sperato fino all’ultimo abbiamo affidato Domenico alle cure dei medici credendo in un esito diverso, ma quella speranza si e’ trasformata in dolore.
Resta il dolore di chi rimane: Resta il dolore di mamma Patrizia e di Papà Antonio. Resta il dolore di una mamma, di un padre con tante domande che non hanno ancora avuto razionalmente e umanamente una riposta rendendo il tutto ancora più doloroso. Nessuno potrà mai capire il dolore di questa famiglia di questi genitori sopravvissuti al loro figlio. Anche la morte, in un certo senso ha la sua dignità. Questa affermazione può sembrare
inconcepibile, soprattutto se si parla di quella di un bambino. Eppure, i suoi genitori, con il loro coraggio e la loro fede, hanno restituito in modo testimoniale il senso a una situazione che ora dopo ora è scivolata verso un epilogo drammatico
Abbiamo avuto modo di vedere quella straordinaria dignità di Patrizia e di Antonio dove dal loro cuore non sono uscite parole di rabbia, di rancore e di risentimento. Ma come già detto prima, le domande rimangono e soprattutto ciò che resta è un profondo senso di solitudine nella mamma, nel papà e nella famiglia tutta. In momenti come questo, le parole sembrano non bastare. Eppure, è proprio qui, in questo.luogo, che dobbiamo cercare conforto e speranza. Domenico ora è diventato un angelo, accolto in quell’amore eterno che non conosce né sofferenza e né fine. E in questo pensiero troviamo un filo di consolazione: il suo sorriso, la sua innocenza, Ia sua breve ma intensa presenza rimarranno per sempre nei nostri cuori”. Padre Vincenzo ha voluto ricordare come dalle parole del sindaco questa storia sia quella di “un cuore malato, che però palpita da un cuore bello: quello dei genitori di Domenico, che hanno deciso di spendere la loro vita per i cuori degli altri”. Alla fine della cerimonia è stata distribuita anche una “pagellina” con l’ immagine del bimbo a tutti i presenti. Un calore della comunita’ di origine dei genitori del piccolo che Patrizia e Antonio hanno sentito forte. Anche se dopo settimane e l’ impegno per la Fondazione mamma Patrizia e papà Antonio ammettono che per loro c’e’ un momento di crollo dopo tanti giorni. Aerre