Talento e ‘made in Italy’ per vincere la crisi: parola di Diaferia

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Avellino – Ad Avellino uno dei maggiori esponenti della scena italiana nell’ambito della comunicazione. Pasquale Diaferia è stato il protagonista dell’incontro sul tema ‘Creatività, insight o metodo?’ promosso dal Gruppo Campania TP – Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti in collaborazione con il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, nell’ambito degli incontri ExperTP.
Diaferia, socio della TP, autore di famose campagne pubblicitarie premiate a livello nazionale ed internazionale, vincitore di due Leoni di Bronzo e cinque Short List al Festival di Cannes e di un Gran Prix italiano della Comunicazione Integrata, pioniere del digitale (è stato il primo italiano nella storia della Giuria Cyber del Festival di Cannes), impegnato anche nel mondo universitario (è docente di Teorie e Tecniche della Comunicazione di Massa), ha sottolineato nel corso della sua ‘lectio’ al Gesualdo, le tematiche del business-marketing, mettendo a confronto diversi approcci rispetto alla tecnica pubblicitaria. Nello specifico, l’idea creativa è frutto di un ‘insight’ e quindi di un’intuizione geniale ed improvvisa; nasce da un processo metodologico preciso ma è anche vero che il connubio dei due elementi può risultare vincente.

Il creativo è un ricercatore, in grado di elaborare e trasferire il proprio bagaglio di conoscenze e competenze, assolutamente trasversale ai vari campi d’interesse, per soddisfare le esigenze del cliente.
“L’essere umano per definizione è un creativo – spiega Diaferia – chi più chi meno ed il metodo è indissolubilmente legato al talento”.
La crisi dei sistemi produttivi mondiali ha messo a dura prova anche la realtà della pubblicità. “Il sistema imprenditoriale tipico del nostro paese e quindi dell’Irpinia si basa sulle piccole e medie imprese che privilegiano il prodotto ed il talento tipico dell’Italia. L’attuale crisi, più che strutturale, va considerata nel suo ambito culturale. E’ crollato il modello industriale anglosassone-americano dove solo i soldi generano altri soldi. La comunicazione oggi deve produrre idee e non finanza. Ecco che tanti creativi indipendenti risultano vincenti. Ma sono convinto che lo scenario futuro per le imprese italiane sarà roseo: l’Italia è un paese dalle grande potenzialità”.

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