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“In queste ultime settimane – aggiunge Iannaccone – numerosi comuni come Andretta, Aquilonia, Bisaccia, Calitri, Guardia dei Lombardi, Lacedonia, Montella e Vallata hanno segnalato le pesanti riduzioni delle zone di recapito e l’intenzione di Poste Italiane di dismetterne altre. Il servizio postale rappresenta, per i territori montani, risposte e servizi essenziali sia ai bisogni di una popolazione che ha già difficoltà a spostarsi, sia alle imprese che operano in questi territori fortemente disagiati. La tutela e il rispetto dei cittadini e la valorizzazione dell’economia montana vanno perseguiti con una politica che sappia coniugare i parametri Aziendali di gestione delle Poste con la necessità di mantenimento in forma capillare sul territorio dei servizi svolti dai Bacini di corrispondenza. Auspico che i ministri competenti da me sollecitati vogliano invertire questa tendenza evitando così di penalizzare ulteriormente le aziende che operano in Alta Irpinia in un contesto che manca di infrastrutture e i tanti cittadini, in particolare quelli più anziani, che hanno già notevoli difficoltà a spostarsi”.