Tagli alla sanità: da novembre analisi di laboratorio a pagamento

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Novembre o addirittura ottobre. Cambi in vista nell’erogazione di servizi sanitari presso i laboratori d’analisi. E’ un effetto della crisi finanziaria che ha colpito la sanità nella Regione Campania, con il conseguente taglio di fondi che chiaramente ha investito anche l’Irpinia. Circa un milione di euro in meno di dotazione finanziaria per l’Asl Av2, secondo quanto deliberato ad agosto dall’ente regionale, che inizia ad innescare le prime conseguenze. Nell’occhio del ciclone le prestazioni specialistiche: fino ad oggi infatti bastava il pagamento del ticket per assicurarsi la fruizione del servizio presso le strutture convenzionate con la sanità pubblica. Da novembre invece tutto dovrebbe cambiare. Con il probabile prosciugamento delle risorse economiche, l’intero importo del servizio verrebbe trasferito all’utente o in alternativa bisognerebbe rivolgersi direttamente alle strutture pubbliche per evitare il ‘salasso’. Due soluzioni sostanzialmente poco efficienti dal punto di vista sociale, visto che nel primo caso verrebbe comunque scalfito il diritto alla salute, nel secondo il rischio è che la macchina pubblica della sanità si inceppi o si rallenti, presumendo un notevole incremento delle richieste di analisi. Non è migliore la situazione all’Asl Av1, dove i tagli (che hanno raggiunto il 30% dei fondi originariamente destinati dalla Regione) dovrebbero portare allo stop delle prestazioni specialistiche a partire già dal mese di ottobre. Tutti pronti a mettere mano al portafoglio, dunque, per gli esami di laboratorio, se non arriveranno opportune contromisure a tutela dell’utenza.

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