Tagli alla sanità: consiglio straordinario con i sindaci altirpini

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Bisaccia – “Siamo chiamati ad una prova molto importante per il futuro dell’Alta Irpinia che non può essere affrontata con gli stessi strumenti delle precedenti emergenze. I tagli agli ospedali e la questione sanità più in generale rischiano di essere il definitivo colpo di grazia che affosserà in maniera definitiva la possibilità di sviluppo e progresso nelle nostre zone”.
A dichiararlo è Pasquale Gallicchio componente della direzione provinciale del Partito Democratico e consigliere comunale di Bisaccia.
“Per venerdì 23 aprile alle ore 18.00 – afferma Gallicchio – il sindaco di Bisaccia, Salvatore Frullone ha convocato un consiglio comunale straordinario invitando i sindaci dell’Alta Irpinia. Un primo passo per capire come agire nei prossimi giorni alla luce della proposta dei tagli agli ospedali. Sarà un’azione comune in grado di superare le differenze politiche e lavorare uniti per la tutela delle nostre comunità”.
Di fronte a tutto ciò Gallicchio chiede, però, uno scatto in avanti e ne spiega le ragioni:
“Ho già ascoltato dichiarazioni di esponenti regionali e anche di qualcuno in odore di assessorato regionale che parla di razionalizzazione, rimandando la partita al Consiglio regionale e al nuovo Piano ospedaliero regionale. Vorrei soltanto osservare che di piani ne sono stati fatti parecchi anche approvati dalla Regione, soltanto che subito dopo in sede di applicazione si faceva il contrario di quanto deciso e soprattutto per i tre ospedali dell’ex Asl Av 1 si riapriva il solito scenario che si poteva racchiudere in una sola parola: tagli. Non è più sopportabile questo balletto anche perché il diritto alla salute se non soddisfatto ha delle ricadute sociali ed economiche enormi, mettendo in discussione anche la permanenza nelle nostre comunità e sia la venuta nelle nostre comunità. Un esempio? Ha senso parlare di rilancio dei paesi, costruire nuove opere, sviluppare il turismo in Alta Irpinia, Baronia e Arianese se non si possono soddisfare perlomeno le richieste di pronto soccorso? Ecco perché non serve ripercorrere le solite piste. Anche la migliore proposta si scontrerà con una richiesta che da sempre condiziona la sanità campana: le risorse da investire non esistono. Perciò, l’unica politica che si adotta è quella dei tagli”.
Il dirigente provinciale del Partito Democratico, proprio in occasione dell’appuntamento straordinario di venerdì a Bisaccia invita i sindaci ad unire alla protesta un inizio di lavoro amministrativo e politico in grado di far assumere al territorio un valore aggiunto, lavorando ad una soluzione.
“Le polemiche e le accuse reciproche in questo momento non servono a niente – afferma Gallicchio che continua – la protesta e l’appello alla Regione Campania credo serva a poco visto i precedenti. Una proposta, frutto delle amministrazioni locali, che trovi una soluzione concreta alla prima questione che è quella delle risorse, sarebbe straordinaria e utile ai cittadini non solo dell’Alta Irpinia e dell’Ufita-Baronia. C’è, quindi, la necessità di indicare un percorso che chiami alla responsabilità la Regione Campania, la nostra Azienda Sanitaria e anche i privati che in questa provincia devono investire”.
Un progetto che possa essere realizzato con la compartecipazione di tutti i soggetti attori della sanità inserendo nuove presenze e un ragionamento del tutto nuovo.
“La Regione Campania, ma lo testimoniano i fatti – dichiara Galliccho – ci ha individuati come distretto delle energie rinnovabili. L’Alta Irpinia, la Baronia e la Valle dell’Ufita sono zone ritenute fertili da questo punto di vista. Infatti, favoriscono un concreto ed enorme risparmio sul conto energetico della nostra regione. Ecco perché sono proliferate e dovranno ancora di più proliferare tali impianti. Spesso, però, le ricadute positive sui cittadini si avvertono poco. Ma questo non vuole essere la mia proposta ma soltanto la premessa in quanto l’interesse generale dei cittadini è ciò che mi sta più a cuore e resta punto fermo. La proposta vera e propria riguarda la progettazione e la realizzazione di tanti impianti ad energia alternativa necessari a rispondere alle necessità della sanità nelle zone più a rischio come sono, appunto, l’Alta Irpinia, Baronia-Valle Ufita. Sviluppare un nuovo modo di intendere la politica per il territorio rendendo protagoniste le amministrazioni locali. Un esempio può essere portato da un campo eolico. Oggi i proventi nella maggior parte dei casi servono ai comuni per riequilibrare i bilanci. Bene, lo stesso sistema deve essere applicato per la sanità. Progetti mirati soltanto alle necessità della sanità permetterebbero di rispondere bene alla creazione di una rete di prima emergenza, visti gli introiti che si possono realizzare. Insomma, fare in modo che la sinergia tra i diversi soggetti interessati, coordinati dalla Regione Campania che garantirebbe una corsia preferenziale per questi progetti in sede di procedura autorizzativa, di sicuro apporterebbe risorse preziose da investire nel settore delle strutture ospedaliere e dell’emergenza. Uno spunto interessante e praticabile da subito potrebbe essere l’utilizzo del Poi energia (Programma Operativo Interregionale) che mette a disposizione di Asl e Ospedali 60 milioni di euro per l’efficienza energetica. Una occasione da non perdere”.
Una politica del risparmio unita a scelte strategiche e di lungo periodo sono per Gallicchio i due pilastri su cui riedificare il nuovo modello per migliorare i conti della sanità, oltre alle politiche di vera razionalizzazione operate nelle strutture che sprecano.
“La sanità – conclude Gallicchio – soprattutto nelle nostre zone a prescindere dal Piano Ospedaliero ha bisogno di risorse. Un elemento che non si può sottovalutare in sede di programmazione. Quindi, non resta che trovare un modo per portare risorse alla sanità irpina e ciò può essere fatto se anche la sanità rientra tra le politiche di riprogrammazione del territorio ed in particolare come uno degli elementi del nostro distretto delle energie alternative. Operare scelte serie e lungimiranti che soprattutto sul versante sociale, oltre che economico fanno sentire il cittadino più tutelato. Questa è la proposta che porterò al tavolo del Consiglio comunale di venerdì, spingendo soprattutto i sindaci a prendere in considerazione tale ipotesi per poi mettere a punto un gruppo di lavoro che possa nel giro di poche settimane rendere l’ipotesi praticabile”.

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