Sweet Leaf Music Fest, a Vitulano anche la band irpina Tom Bosley

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Benevento – Una serata di rock possente e dilatato, dedicata alla psichedelia heavy, al doom e al fuzz. Il meglio dell’underground locale e non: domani sera a Vitulano, saranno protagonisti, tra gli altri, anche i Tom Bosley di Avellino, dal vivo una macchina da guerra, grazie al loro muro sonoro che mischia fuzz rock, garage e psichedelia pesante. Un sound grasso e sudato, come dei Fu Manchu in preda a deliri convulsivi. L’idea Sweet Leaf Music Fest nasce dalla volontà di alcuni ragazzi della provincia sannita di dar vita ad un evento che possa donare visibilità ed interesse a generi poco diffusi come lo stoner rock, il doom e la psichedelia heavy. Fuori dai soliti canoni ‘festivalieri’, Sweet Leaf è anche un modo per creare dal basso una scena forte che possa fare da traino e collante con le altre realtà locali e nazionali. Una festa oltre che un concerto, sostenuta dal portale stoner Perkele.it e destinata a crescere, in modo da far sì che lo Sweet Leaf Music Fest diventi un appuntamento periodico. In linea con quanto fatto a Roma (Stoned Hands of Doom Festival), Bologna (Leviatani e Zanzare) e Milano (Night for the Deaf). Per questa prima edizione, lo staff di Sweet Leaf ha puntato sia su gruppi emergenti sia su altri già affermati. Ad aprire la serata ci saranno i Teverts di Foglianise, giovane e agguerrita band che propone uno stoner rock robusto e dinamico, che poggia su sonorità calde e pastose care a Kyuss, Melvins e Queens of the Stone Age. A seguire i Tom Bosley di Avellino, mentre da Benevento giungono i Lost Moon. Esperienza decennale alle spalle, questo live sarà occasione importante per presentare i pezzi del nuovo gioiello ‘King of Dogs’, album edito da poco. Una batosta lisergica che prende dai maestri Black Sabbath e Monster Magnet per donarci potenti vibrazioni tra hard psych, metal e influssi tribali. Infine, gli headliner della serata: da Roma, i Black Rainbows. Power trio nato nel 2005, hanno esordito con ‘Twilight in the Desert’, debut album uscito nel 2006 su etichetta francese Longfellow Deeds Records. Propongono un robusto e acido stoner heavy rock psichedelico, influenzato dai maestri del passato (Black Sabbath, Blue Cheer, Pink Floyd, Hawkwind) e dalla polverosa scena desert psych cara a Kyuss, Monster Magnet, Slo Burn e Spiritual Beggars. Dal vivo assicurano uno show coinvolgente ed esplosivo.

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