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Caldoro ricorda anche e con orgoglio l’egregio lavoro svolto in materia di sanità. “Organizziamo il sistema sanitario per garantire qualità delle prestazioni” – evidenzia – . E dove è finita la rete per le emergenze? Le forze sociali lamentano da mesi un’attuazione soltanto parziale del piano di rientro dal disavanzo. Alla chiusura dei presidi di Sant’Angelo e Bisaccia, insomma, non è seguita ad oggi alcuna misura sostitutiva per garantire i servizi ai cittadini. Eppure il Governatore insiste: “Ci devono essere soluzioni alternative. Non si può avere la pretesa di difendere un sistema che non ha funzionato. Non è detto che l’ospedale più vicino a casa sia quello che dà più garanzie. Al centro della riorganizzazione deve essere il cittadino”.
Per finire i rifiuti. Qui Caldoro si supera. Dopo aver disposto ben cinque ordinanze per lo sversamento in Irpinia dell’immondizia proveniente da Napoli e Salerno, il leader di Palazzo Santa Lucia rassicura: “Le ordinanza rappresentano uno strumento di intervento straordinario e per molti aspetti obbligatorio e previsto dalla legge. Ma non sono la soluzione definitiva. Bisogna costruire un ciclo dei rifiuti che funzioni, come in tutte le Regioni italiane”. Vuoi vedere che sia la volta buona? (di Flavio Coppola)