Summonte – Inaugurazione del Museo Civico con il Ministro Rotondi

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Summonte – Questo pomeriggio il ministro Gianfranco Rotondi ha inaugurato il Museo Civico d Summonte che ha dato vita alla mostra permanente sugli armamenti medioevali.
La manifestazione promossa ed organizzata dall’Amministrazione Comunale di Summonte guidata da Pasquale Giuditta, si è svolta alle 16.30 alla presenza di numerose autorità.
Ad aprire i lavori e a fare gli onori di casa è stato proprio il primo cittadino del paese che, dopo aver ringraziato i numerosi presenti che affollavano la sala, ha dichiarato: “L’Amministrazione Comunale sta lavorando da anni a questo progetto che vede la valorizzazione del nostro territorio in primo piano nel rispetto delle peculiarità e delle caratteristiche del nostro territorio. Questa struttura deve essere un centro di cultura. La valorizzazione del nostro territorio parte e deve partire dalla nostra storia e deve proseguire attraverso uno sviluppo sostenibile che faccia attenzione al territorio, all’ambiente e si caratterizzi per una linea culturale”.
La parola è poi passata all’architetto Gianni La Marca che ha esposto attraverso una chiara relazione la storia del complesso della Torre Angioina di Summonte.
Successivamente il dibattito si è spostato sulla mostra degli armamenti medioevali allestita dal dr. Gianfranco De Cao. “Ho allestito questa mostra attraverso un intervento non invasivo che permette di usufruire della sala senza compromettere la sua destinazione d’uso. Potete vedere esposte la balestra con dardi, un archibugio, elmi, pettorali, spade da fante, scudi ed ancora uno spadone detto “drapposaldo”, un giacco di maglia e una borgognotta oltre che una rastrelliera di armi in aste”.
Presente all’evento anche Salvatore Biazzo, assessore alla cultura al Comune di Avellino “Avellino deve riappropriarsi del suo ruolo di capoluogo – ha sottolineato l’ex giornalista – e deve maggiormente dialogare con tutti i Comuni della sua provincia per fare rete e mettere insieme azioni che rappresentino un vero obiettivo di rilancio della nostra provincia. Il territorio deve comunicare la sua storia attraverso ciò che esiste, che abbiamo recuperato e che abbiamo realizzato”.
Le conclusioni sono state affidate al ministro per l’Attuazione del Programma del Governo, Gianfranco Rotondi: “L’amministrazione comunale guidata da Pasquale Giuditta ha realizzato una bellissima opera e pertanto merita d’essere incoraggiata. Con molto piacere sono oggi quì presente visto che l’invito viene da un amico caro che si è saputo mettere in discussione dopo essere stato parlamentare di grande professionalità e presenza dimostrando talento, impegno e volontà”. Il ministro Rotondi ha proseguito il suo intervento attraversando varie fasi storiche della politica sia nazionale che irpina, per poi tornare sull’inaugurazione del museo e della mostra civica di Summonte. “La vocazione culturale è il sentiero da percorrere. Oggi Napoli è una risorsa per l’Irpina in quanto viene rappresentata come luogo poco sicuro. Un luogo che i turisti esteri vogliono visitare per le sue bellezze artistiche e culturali ma che vedono come posto non tranquillo. Avellino potrebbe pertanto giocare questa chance ed essere un punto d’appoggio per la provincia partenopea offrendo la sua caratteristica di città vivibile a misura d’uomo ed offrire le proprie strutture alberghiere per ospitare i turisti e diventare baricentro di un turismo internazionale. Allo stesso tempo potrebbe proporre tour guidati tra le bellezze architettoniche di cui dispone. Il 2 febbraio ci sarà una rappresentanza del Governo ad Avellino per discutere di Mezzogiorno, in questa occasione mi aspetto che emerga la capacità di proposte da parte delle comunità irpine”.

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