Air versione Babbo Natale: regala 20 rimbalzi e… anche Udine vince

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Avellino – Una partita così brutta non si vedeva da anni al “Del Mauro”. La Scandone si arrende mestamente al fanalino di coda Snaidero Udine, confermando la preoccupante tendenza a lasciare i punti più importanti – quelli in casa e contro le cosiddette ‘piccole’ – sul parquet amico. Sconfitta maturata in maniera pressocchè identica a quella contro Ferrara, ma questa volta è arrivato il ‘carico da 11 punti’, ovvero un suicidio tecnico e tattico perpetuato dal coach macedone Zare Markovski, che lascia fuori Eric Williams in quella che poteva essere la ‘sua’ partita, contro un team che non ha un centro di ruolo. A posteriori forse troppo facile criticare ed è ovvio che la sconfitta fa aumentare l’eco della decisione, ma quel che è certo è che il coach ha preferito nuovamente adeguarsi all’avversario. E’ vero, Udine con Torres da ala forte in questo campionato ha giocato al suo meglio (vittoria contro Roma e prestazione importante contro Pesaro, due team ‘pesanti’ come Avellino) ma la mancanza di un centro vero (perchè anche Crosariol è stato tenuto in panchina) non ha fatto che lasciare autostrade a 4 corsie per i penetratori ospiti e amplificarne l’attitudine a rimbalzo. Senza Williams l’Air si è sentita ‘nuda’ sotto i ferri e le statistiche parlano chiaro. Udine ha preso 42 tiri in area (tirando anche bene, 56%) e ha catturato addirittura 20 rimbalzi in più della Scandone. 24 a 44 il computo totale delle carambole, di cui addirittura 15 offensivi concessi, che significano 15 possessi in più per gli avversari, a casa propria. Qui c’è tutta la gara (le altre statistiche non sono affatto male, anzi: 14 assist, 14 recuperi e 11 palle perse). La storiella del gambero, quello che fa un passo avanti e due indietro, sarà pure una banalità ma calza a pennello per i biancoverdi che specialmente al “Del Mauro” fatta salva qualche eccezione si macchiano di prestazioni davvero deludenti, per gioco e per risultati. Avellino ha perso in casa contro quartultima, terzultima e penultima della classe.
La classifica ora si stira ulteriormente: con un successo i lupi si sarebbero portati al quarto posto mentre ora, complici anche gli altri risultati, saranno costretti con tutta probabilità a vincere 3 match dei prossimi 4 per centrare l’accesso alle Final 8 di Coppa Italia. E’ un dato di fatto che la squadra, per quello che costa e per quello che valgono i giocatori individualmente, stia deludendo le aspettative.
Il calo fisico dovuto all’Eurolega, con una panchina di 11 giocatori 11 (perchè Udine ha vinto con i 5 punti di Musso che con tutto il rispetto non ha niente di più del non entrato Mike Nardi) sembra più un alibi che il vero problema. Scandone sotto anche di 13 lunghezze in un secondo tempo imbarazzante: a poco o nulla è servita la rimonta finale tranne che a dimostrare che il fiato c’era ancora. Partita conclusasi tra i fischi e con una clamorosa e del tutto spontanea standing ovation per Eric Williams, uscito tra un pubblico acclamante e visibilmente irritato.
20′ DISASTROSI – Avellino in campo con Best, Warren, Cinciarini, Crosariol e Tusek. Udine si affida a Buskevics, Forte, Anderson, Torres e Romero. I biancoverdi dopo essere stati avanti anche di 13 lunghezze (33-20 dopo 17′) nel terzo quarto si espongono ad un parziale devastante, uno 0-9 siglato Anderson e Forte che non ha fatto altro che mandare in ritmo i talentuosi esterni ospiti. Ed è sempre Forte che nell’ultima frazione coinvolge i compagni e condanna definitivamente i lupi, che provano a respirare con una tripla di Porta ma Udine è ormai andata in ritmo e per i suoi cestisti è uno scherzo mantenere le distanze. L’Air in attacco è inguardabile e il parziale continua, fino ad arrivare al +13 (58-71 dopo 35′). Lo strappo appare insanabile e a poco servono le giocate dei singoli. Una tripla di Slay e una palla persa degli ospiti però inducono Sacchetti al timeout (73-80 dopo 38′). Avellino ritrova la via del canestro e torna sotto, fino al -3 (77-80) ma la lotteria dei liberi premia gli arancioni, obiettivamente migliori e molto più motivati.

Air Scandone Avellino – Snaidero Cucine Udine 85-89

(16-13; 38-27; 54-57; 85-89)

Air Scandone Avellino: Warren 21, Radulovic 2, Porta 3, Best 11, Cinciarini 4, Crosariol 2, Lisicky, Napodano, Slay 22, Tusek 14, Diener 6, Nardi.All: Markovski
Snaidero Cucine Udine: Anderson 24, Musso 5, D’Ercole, Ortner 4, Antoniutti 3, Di Giuliomaria, Forte 19, Torres 10, Pascolo, Maganza, Buskevics 9, Romero 15.All: Sacchetti.
Arbitri:Tola, Lo Guzzo, Guacci.

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