Summit rifiuti, nuovo vertice istituzionale. Lacedonia in allerta

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Lacedonia – Dopo Andretta con il Formicoso, Ariano Irpino con Difesa Grande e Savignano con Località Ischia, questa volta è il Comune di Lacedonia a fare i conti con il destino dell’emergenza. Ore di attesa e di trepidazione, quelle di ieri, per l’area industriale del Calaggio. L’individuazione di un capannone industriale localizzato nella zona Asi da adibire allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti è stata al centro di un vertice ‘infuocato’ presso il palazzo della Prefettura. Al tavolo, l’amministrazione comunale con il sindaco Mario Rizzi, la presidente della Provincia Alberta De Simone, il tecnico del commissariato Greco, il Prefetto Ippolito, il vice Prefetto Amabile ed il sub commissario per l’emergenza rifiuti. Grande esclusa l’Asi, che spinge insieme al Comune verso l’ennesimo nulla di fatto: un ‘no’ chiaro e forte che non intende dare il là al rilascio delle dovute autorizzazioni, facendo cadere almeno per il momento l’ipotesi di un possibile utilizzo dell’area per lo stoccaggio. Il vertice tuttavia si riservava una natura interlocutoria: il tecnico Greco ha inteso sondare le disponibilità del primo cittadino sulla possibilità di utilizzare il capannone individuato per il compostaggio dell’umido (dunque non ecoballe) per un periodo limitato di 35/40 giorni. Ma la fascia tricolore ha subito avanzato le ragioni della contrarietà a questa opzione. Una contestazione motivata a quanto pare anche per non bloccare gli investimenti e le possibilità di creare nuovi posti di lavoro. Sul fatto, l’amministrazione di Lacedonia e l’intera cittadinanza, sono da giorni in allerta. Uno stato di agitazione che si è tradotto in una riunione di capigruppo e in un Consiglio comunale straordinario, atti anticipativi del vertice a Palazzo di Governo. E che è proseguito in sede di assise straordinaria per informare la cittadinanza. Soprattutto a fronte di altre possibili strade che potrebbero by-passare la non disponibilità del Comune: il summit si è infatti concluso con un nuovo appuntamento che vedrà presto protagonisti Provincia e Commissariato per verificare se andare avanti o meno con la proposta avanzata. Ci sarebbe, secondo indiscrezioni, la possibilità di sequestrare lo stabile in quanto proprietà del Ministero alle Attività produttive.

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