Tony della Pia, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, esprime il suo cordoglio per il tragico gesto compiuto da Antonio Spatola. “A Calabritto, l’ennesimo suicidio, Antonio un’uomo di trentasette anni. Di fronte a tragedie simili ogni parola rischia di essere ipocrita, invadente, addirittura cinica ma, vigliacco sarebbe per chi come me dedica parte delle sua vita all’impegno civile e politico, far finta di non vedere, girare la testa dall’altra parte. Non conoscevo Antonio, tuttavia so che in questa terra, l’Irpinia, bella ma anche maledetta, altri vivono gli stessi sentimenti che l’anno spinto a compiere un gesto di disfatta,una miscela di paure, disillusioni, sofferenze soffocate nel profondo delle viscere, incertezze. L’Irpinia nonostante le sue enormi potenzialità oggi è terra di nessuno, alle perenni emergenze la grave crisi economica somma terribili macro sconfitte: assenza di umana socialità, desertificazione occupazionale, servizi medioevali. Qui viviamo soli, logorati da una provocata inerzia morale”. Della Pia conclude citando i versi della giornalista brasiliana, Martha Medeiros: “Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia,chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi conosce. […]Lentamente muore chi non capovolge il tavolo [… ] ” .
” E’ giunto il momento di capovolgere il tavolo – chiosa il coordinatore – perché altri non soffrano il dolore sopito nelle pieghe più riposte. Ciao Antonio, che la terra ti sia lieve”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
