Sturno – Il 30 novembre alle 20.30, presso l’Auditorium Comunale, la Compagnia Teatro d’Europa debutta con lo spettacolo comico “Ai Bagni Regina Margherita l’improbabile rappresentazione della Francesca da Rimini” diretta e interpretata da Lucio Bastolla con Luigi Frasca e Pasquale Colabene. Continuano con successo le rappresentazioni del primo Circuito Teatrale Irpino promosso dal Teatro d’Europa che vede coinvolti oltre i Comuni di Ariano Irpino e Nusco, anche i Comuni di Cesinali, Teora e Sturno.
“E’ un’iniziativa che valorizza tutto il territorio irpino con cartelloni comici di grande presa sul pubblico – ha spiegato il direttore artistico del Teatro d’Europa Luigi Frasca – e possiamo ritenerci più che soddisfatti per l’interesse che ha suscitato questa iniziativa”. La “Francesca da Rimini” di Antonio Petito è tra le farse più esilaranti che il panorama drammaturgico napoletano, ancora oggi, può offrire. Quella del Petito non è l’unica parodia che si ispira all’omonima tragedia scritta da Silvio Pellico. E’ presente anche un’altra, scritta da Scarpetta. I motivi e le ragioni che spinsero quest’ultimo ad elaborare una nuova parodia ispirata a “La Francesca da Rimini” non si conoscono. A parte il prologo, riscritto ex novo, la vera novità introdotta nella “sua” Francesca consiste nella citazione dei versi originali di Silvio Pellico ai quali Petito, forse per ragioni storico-sociali, accenna superficialmente, vero fulcro intorno al quale ruota tutta la parodia. Lo spettacolo che presentiamo è il risultato della fusione di queste due commedie. Fusione che vede prevalere la versione Petitiana nel prologo e quella Scarpettiana nella seconda parte, quella dedicata alla parodia vera e propria. Nel nostro allestimento, si è anche trasferita l’azione scenica, non più in un teatro, ma in uno stabilimento balneare degli inizi del ‘900. Tra cabine e ombrelloni, una sgangherata compagnia teatrale, scritturata per intrattenere i bagnanti con le loro farse, suo malgrado, è costretta a mettere in scena la tragedia di Pellico. Inizia la prova e i nostri poveri comici s’imbattono in un ostacolo per loro quasi insormontabile: la lingua italiana. Risultato? Uno spettacolo dove si ride tanto e di gusto, pieno di gag, situazioni comiche e battute esilaranti. Una perfetta macchina scenica nella quale tutti i personaggi concorrono a creare una vorticosa spirale di comicità che trascina gli spettatori in un “continuum” d’ilarità e di divertimento. Coinvolgimento e buon umore è la miscela scelta per questo spettacolo e se è vero che ridere fa buon sangue… Ridere! Ridere! Ridere!.
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