Studio Unioncamere: Avellino in lieve aumento per protesti

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Uno dei principali indicatori durante i periodi di congiuntura negativi è quello relativo ai protesti di cambiali e di assegni. Ovvero i mancati pagamenti da parte dei debitori ai creditori alle scadenze prestabilite. Le aziende infatti, quando si trovano in difficoltà non riescono ad onorare i propri impegni disattendendo così il pagamento delle cambiale e delle tratte. Quando poi sui conti correnti bancari i soldi si esauriscono vengono a mancare i fondi per gli assegni emessi che inevitabilmente vanno in protesto. Secondo un’indagine condotta da Unioncamere emerge che Avellino è in lieve aumento (2,4%) fissando quota 25 milioni di euro. 2543 assegni sono stati protestati nel periodo gennaio – ottobre 2008 per un importo di oltre 15 milioni di euro. Facendo una differenza con lo stesso periodo 2007 è in aumento l’importo del 7,7%, ma diminuisce il numero degli assegni del 9,8%. Per la sezione cambiali dieci milioni di euro per 5746 movimenti. Rispetto al 2007 sia l’importo (5,5%) che il numero (1,1%) è in ribasso. (di Rossella Fierro)

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