Montoro Inferiore – “In tutte le matrici campionate – assicura il responsabile del dipartimento di salute pubblica dell’Asl Av 2, Ernesto Pompa – è stato riscontrato un equilibrio dei parametri misurati”. Dunque finocchi, carciofi, cipolline, carote ed altri prodotti agricoli locali, sommersi dall’acqua del torrente Solofrana il 28 settembre scorso, possono essere consumati serenamente. Il tutto a seguito dei dati resi noti dall’Asl Av 2 su analisi di campionature effettuate sugli ortaggi coltivati nella piana montorese. Le analisi sui prodotti hanno fatto rilevare che i livelli del cadmio, cromo e bario, presenti nelle verdure coltivate nei campi inondati dalla Solofrana, sono nei limiti di compatibilità, invece il bario e il boro raggiungono l’unità a causa della presenza del polo conciario. I risultati delle analisi effettuate dall’Asl Av2 hanno rassicurato il consigliere delegato all’Ambiente Michele Capuano, che dopo aver fatto analizzare il terreno dall’Arpac ritenne necessaria anche l’analisi degli ortaggi. “I dati ci confortano – rileva Capuano – anche se non manca la presenza di elementi che richiamano la lavorazione del polo conciario solofrano. Siamo nei limiti della legge e possiamo sostenere la bontà dei prodotti analizzati”. Ma il delegato all’Ambiente non è del tutto tranquillo visto che vuol fare analizzare altre produzioni agricole tipo patate, pomodori e cipolle, tra i prodotti più coltivati nella piana locale. Le analisi, probabilmente, saranno eseguite nel prossimo agosto. (di Dante Grimaldi)
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