Strage del bus, ai domiciliari Saulino, altri restano in carcere

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Ai domiciliari Vittorio Saulino, restano in carcere gli altri due indagati per la tragedia del bus sull’A16 arrestati lo scorso 2 luglio. Sabato l’interrogatorio di garanzia, ieri la decisione sulle istanze di scarcerazione da parte del gip Antonio Sicuranza. Il giudice per le indagini preliminari nella tarda mattinata ha acquisito il parere del pool della Procura che sta seguendo l’inchiesta, composto dai sostituti Cecilia Annecchini e Armando Del Bene e dallo stesso procuratore capo Rosario Cantelmo, e nel pomeriggio ha sciolto le riserve. Le accuse nei confronti dei tre reclusi a Bellizzi vanno dal falso in atto pubblico al concorso in omicidio colposo plurimo e disastro colposo (ipotesi di reato queste ultime due che vedono indagati con il titolare della Mondotravel anche due funzionari di Autostrade per l’Italia). Rigettata, insomma, la richiesta di scarcerazione per la Ceriola che, quindi, resta detenuta nella casa circondariale del capoluogo irpino. Intanto, per lo stesso Saulino, funzionario tecnico della Motorizzazione civile di Napoli, assistito dall’avvocato Antonio Rauzzino, è stata già fissata anche la data per il Riesame. Il suo caso sarà sottoposto ai giudici dell’VIII Sezione della Corte d’Appello di Napoli il prossimo 15 luglio. Ma è evidente che rispetto agli altri si cominciano ad intravedere profili diversi di responsabilità.

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