Strage bus, Avellino come Grosseto per la Concordia: si pensa al Carcere Borbonico

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Sarà l’ex Carcere Borbonico di Avellino la location nella quale si terrà il maxi processo sulla tragedia dell’autobus precipitato dal viadotto dell’autostrada A/16 il 28 luglio del 2013.

L’udienza preliminare dovrebbe svolgersi entro la metà di luglio.

Stamane, infatti, si è tenuto un primo sopralluogo presso la storica struttura del centro di Avellino (a pochissimi passi dal Palazzo di Giustizia), alla presenza del capo della Procura Rosario Cantelmo, del presidente del Tribunale Michele Rescigno, del il magistrato Giovanfrancesco Fiore e del delegato della Provincia di Avellino Flavio Petroccione.

L’area individuata sarebbe – è d’obbligo il condizionale – la Sala ‘Blu’ dei convegni del Carcere Borbonico.

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio il Tribunale è al lavoro per individuare una sede idonea all’ospitare le circa 200 persone tra indagati, legali e parti offese che dovrebbero partecipare alla prima udienza.

Molto probabilmente sarà necessario un ulteriore sopralluogo.

Ad Avellino si ripeterà per sommi capi quanto accaduto anche a Grosseto per il maxi processo sul disastro della Costa Concordia.

In quell’occasione l’allora presidente del Tribunale di Grosseto, l’irpino Michele Addimandi (originario di Carife, deceduto all’età di 73 anni nel marzo scorso) scelse il teatro Moderno sia per l’incidente probatorio che per tutte le udienze del procedimento fino alla condanna di Francesco Schettino.

Così dovrebbe essere anche per le aule del tribunale di Avellino che risulterebbero troppo piccole per accogliere un processo che tra avvocati impegnati e parte civile coinvolge 200 persone.

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