Strage bus A16, l’udienza preliminare il 16 luglio al Carcere Borbonico

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Protesta tribunale vittime strage a/16

Sarà la Sala Blu dell’ex Carcere Borbonico di Avellino l’aula dove si celebrerà l’udienza preliminare per l’incidente del bus turistico precipitato il 31 luglio 2013 dal viadotto autostradale Acqualonga dell’A16 Napoli a Canosa.

L’udienza è fissata per il 16 luglio prossimo nella sala congressi dell’ex carcere borbonico di Avellino, poco distante dal Tribunale di Avellino di piazza D’Armi.

L’unico spazio adeguato per contenere le centinaia di persone coinvolte nel procedimento, tra indagati, parti civili e legali. I pm Adriano Del Bene e Cecilia Annecchini hanno inviato 15 avvisi di conclusione delle indagini a coloro che ritengono responsabili della morte di una quarantina di persone, tutti passeggeri del pullman proveniente da Pietrelcina e diretto a Pozzuoli, dopo tre giorni di gita tra Telese Terme e il paese natale di Padre Pio.

Tra i principali indagati, il titolare dell’agenzia che noleggiò il bus, Gennaro Lametta, accusato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e falso in atto pubblico in concorso con due funzionari della Motorizzazione civile di Napoli Antonietta Ceriola e Vittorio Saulino, che nei giorni successivi all’incidente avrebbero falsificato tutta la pratica per la revisione del pullman, risultato gravemente compromesso nella sua funzionalità.

Indagati anche i direttori di tronco di Autostrade per l’Italia che si sono avvicendati, Nicola Spadavecchia, Paolo Berti e Michele Renzi, e i responsabili dell’Area Esercizio di Aspi Gianluca De Franceschi, Gianni Marrone e Bruno Gerardi.

Il 2 luglio prossimo infatti dinanzi al tribunale civile dovrebbe incardinarsi, dopo un paio di udienze rinviate per difetti nelle notifiche e per dirimere alcune questioni preliminari, il procedimento per i risarcimenti ai familiari delle vittime.

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